Chiambretti: senza Markette ho fatto un Night di successo

Lo showman chiude la sua prima stagione su Italia Uno: "La puntata su Mourinho ha dato la svolta al programma"

Milano - Chiambretti day, Chiambretti number one. Per una volta Piero ha lasciato il suo night e si è palesato alla luce del (troppo) sole per celebrare un numero uno: se stesso. Nessuna posa da divo, ci mancherebbe, non appartiene al suo stile, però lo showman ha voluto fare un bilancio, più che positivo, della sua prima esperienza nel territorio un tempo «nemico»: Mediaset. Del resto, il suo sbarco su Italia 1 era stato presentato come un evento epocale per la televisione e c’era chi l’aveva bollato come «traditore». Di che? Della Tv di sinistra. E, lui, cui le etichette fanno venir l’orticaria, aveva sdrammatizzato le critiche presentando il suo show in un circolo Arci a Milano. Degna conclusione, ieri, in un bar protagonista delle notti dei giovani milanesi. Dunque, ecco Chiambretti in versione Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta.

Rigetto evitato «Potevo essere rifiutato dal pubblico. Mediaset ha rispedito al mittente, la Rai, molti di quelli che hanno voluto passare a Cologno e che non hanno avuto risultati brillanti. Per fortuna a me, che venivo da La7, ma sono stato tanto in viale Mazzini, non è capitato».

Pubblico ritrovato «Non è stato facile inserirsi nella lunghezza d’onda di Italia 1 che ha un pubblico giovane molto lontano da me. Dopo un avvio difficile, con una parte della platea abituata a ben altra programmazione che ci ha lasciati, abbiamo volato: trovati altri spettatori, ci siamo ripresi pure quelli persi per strada».
I dati La media di stagione è del 13 per cento di share, superiore di tre punti rispetto a quella di Italia 1 in seconda serata. Nell’ultimo mese si è alzata ancora. Insomma, «Piero - ha detto il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi - ci ha aiutato a restare terza rete nazionale e ha creato anche un nuovo rapporto con gli spettatori che vengono sulla rete in cerca di lui». Insomma non è un botto, ma quello che ci si attendeva.

La svolta «Sicuramente è stata la puntata dedicata a Mourinho. Ci abbiamo lavorato moltissimo, mi sono preparato come a un esame, sapevo che avrei potuto soccombere sotto un personaggio così. Ma è andata bene e l’intervista ha avuto una così vasta eco in Italia e anche nel mondo da far volare lo show».

Il futuro Il programma torna a settembre: stessa formula, per tre sere a settimana. Forse si anticipa un po’ l’orario (che adesso variava tra le 23.30 e le 24). Qualcosa però cambia: nella fase iniziale Piero aveva voluto continuare a usare lo stesso studio de La7 da dove andava in onda Markette. In autunno si trasferirà in carne e ossa a Cologno Monzese, negli studi Mediaset. «Sarà divertente vedere le mie ballerine e i miei personaggi come i gemelli in mensa insieme a Barbara D’Urso e ai ragazzi del Grande Fratello».

I bus pieni di ospiti «Che cosa è stato vincente? Tanto lavoro, cura dei particolari e molte idee. La differenza è tra uno show fatto di personaggi e uno, come il nostro, fatto di idee che si realizzano attraverso i personaggi. Ci sono in giro ospiti che fanno il tour da una programma all’altro, anzi li spostano con i pullman. Noi abbiamo cercato di realizzare qualcosa di diverso: cinquanta puntate, magari non tutte rimarranno nella storia della televisione, ma ognuna con qualcosa da vedere».

Concorrenza sleale «Siamo arrivati al punto da dar fastidio agli altri programmi in onda nella stessa ora. Chi deve fare informazione (si riferisce a Porta a porta e a Matrix) si è messo a celebrare compleanni in Tv, a festeggiare reality, a intervistare cantanti, argomenti di solito più consoni agli show leggeri. Vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto».

Machismo Il pubblico di Chiambretti è composto da molti uomini, le donne si tengono un po’ lontane. «Certo perché noi parliamo molto di sport e di sesso. Però ci siamo occupati anche di argomenti più interessanti per le donne, come l’anoressia, puntata che è stata record di ascolti. E, comunque, siamo pieni di gay che sono un ponte tra uomini e donne». Postilla: Dana Metthews, la ballerina che ha fatto strabuzzare gli occhi a tanti uomini, se ne torna al Moulin Rouge, le manca il fidanzato.