Chiamparino: «Intesa non rispetta gli impegni»

Si rialza il tono del confronto in Intesa Sanpaolo sugli equilibri fra Torino e Milano, mentre il gruppo guidato da Corrado Passera è pronto a chiudere lunedì, con gli ultimi passaggi formali, l’acquisto di 50 sportelli da Mps. «Le decisioni sulla Banca dei Territori assunte negli accordi originari non sono state rispettate. Il centro doveva essere a Torino e invece progressivamente si è spostato da un’altra parte», ha affermato il sindaco del capoluogo piemontese, Sergio Chiamparino, ridando fuoco alle ceneri nella polemica sul direttore generale della banca.
Frattanto, a 500 giorni dal suo avvio, Banca Prossima, l’istituto del gruppo Intesa Sanpaolo dedicato al non profit, centra la soglia di 1 miliardo di masse intermediate, tra raccolta e finanziamenti concessi. Questi ultimi hanno raggiunto i 350 milioni di euro di cui il 27% destinati «a Sud di Roma e costituiti da prestiti buoni», ossia solvibili, ha sottolineato l’amministratore delegato Marco Morganti in un incontro con la stampa per fare il punto sull’attività dell’istituto, scelto da 7mila clienti tra le realtà del terzo settore, laiche e religiose. «Cerchiamo di guadagnare nuovi clienti, al di là di quelli che già si rivolgevano a Intesa Sanpaolo», ha sottolineato Morganti, ricordando che «una buona fetta è costituita da cooperative sociali, che a noi chiedono soprattutto credito».
«L’iniziativa funziona e sta creando cose concrete, non è più un progetto, è una realtà», ha osservato, da parte sua, l’ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, elencando i risultati di Banca Prossima, definita «un ponte fra terzo settore, quello pubblico e quello privato». Tra i progetti avviati, quello per anticipare alle organizzazioni non profit i fondi del «5 per mille», devoluti dai cittadini nella dichiarazione dei redditi, e quella per promuovere il fund raising in collaborazione con la Sda Bocconi. Quanto al 5 per mille, lo Stato è ancora debitore nei confronti delle organizzazioni non profit degli importi assegnati con la dichiarazione dei redditi del 2006. Con l’introduzione del servizio di anticipazione Banca Prossima si sostituisce a un ritardo dello Stato vergognoso perché colpisce le fasce di popolazione più deboli. Banca Prossima, che è tuttora una start up, non ha scopo di lucro; gli eventuali utili verranno reimpiegati a favore del terzo settore.