Chiamparino neo banchiere fa il predicatore antipolitico

Sono ormai lontani (ma neanche molto) i tempi in cui Sergio Chiamparino (nella foto) era «solo» il sindaco di Torino (dal 2001 al 2011). Oggi, nei nuovi panni di presidente della Compagnia San Paolo, si dichiara impegnato a contrastare le ingerenze della politica. «Occorre valorizzare la terzietà - dice dalle colonne del primo numero del nuovo Vita versione mensile - l’indipendenza e l’autonomia degli enti di origine bancaria, salvaguardando la gestione delle fondazioni dall’ingerenza della politica». Indossati i panni del banchiere di complemento, Chiamparino tuona contro le intromissioni dei «poteri forti» di cui anche lui fa parte e si accinge a sottoscrivere, senza indugi, la Carta delle Fondazioni, quello stesso documento che, se applicato, non gli avrebbe consentito nel giro di sei mesi di traslocare da Palazzo di Città alle stanze di corso Vittorio Emanuele. Ma lui aggiunge: «Fa bene la Carta delle Fondazioni bancarie a rafforzare ulteriormente questi principi dall’ingerenza della politica». Da che pulpito, verrebbe da dire.