CHIARA CIVELLO Torna a casa Al Blue Note la voce che incanta

Ce l’hanno rubata gli americani ma ora anche noi italiani stiamo imparando ad apprezzarla e quindi lei, piano piano, ritorna... È Chiara Civello, voce jazz inquieta e agra nell’intonazione, nata a Roma e vissuta a lungo a New York, dove il suo talento non è sfuggito a Russ Titelman che l’ha messa sotto contratto (prima tra gli artisti italiani) per la prestigiosa Verve. Così è nato l’album Last Quarter Moon (con session men di lusso come Steve Gadd e Larry Goldings) e ora il suo seguito The Space Between, in uscita in questi giorni. In attesa di raccontarsi questa sera al club Blue Note (insieme a Pete Rence al pianoforte, Richard Hammond al basso, Tony Mason alla batteria, Yusuke Yamamoto al vibrafono e alle percussioni), la Civello parla del suo mondo artistico. «La grande novità è che ora suono la chitarra. Mi sono fatta costruire una Martin speciale, a cassa piccola. Sono cresciuta ascoltando Joni Mitchell, Bob Dylan, Tom Waits ovvero poeti che cantano ciò che sono e non scendono a compromessi. Poi ho sentito il richiamo del jazz, da Kind of Blue di Miles Davis a Julie London e Peggy Lee».
Quindi influenze molto varie.
«Certo, per creare il proprio stile bisogna metabolizzare tutto. Nelle mie radici ci sono anche i suoni sudamericani: la bossa nova, Jorge Ben, Marcos Valle. Ci sono così tante cose da ascoltare, dalla musica primitiva ai suoni dello spazio».
Un piede nel presente e l’altro nel futuro.
«Certo, uno alle radici dei suoni che amo, l’altro alla ricerca di qualcosa di personale. Non ho paura a mettermi in gioco, le canzoni del nuovo album sono semplificate senza essere semplici. Le definisco canzoni flessibili. Le melodie devono reggere sia con la band sia con la sola chitarra acustica, questa è la sfida. Sono brani più immediati in cui mi sono spogliata, denudata per far sentire la voce dell’anima».
Nostalgia del passato?
«Di un certo tipo di suono. Vorrei fare il disco anche in versione long playing per recuperare quel sound immediato, naturale così bello di una volta, senza troppe manipolazioni. Il digitale succhia la vita».
Un cd meno tormentato ma più vissuto.
«Ricco di entusiasmo. Ho scritto le canzoni di getto e le ho incise puntando sull’immediatezza, anche se prima mi sono preparata spiritualmente. È come partire per una maratona, se sei preparato mentalmente è meno faticosa. Ho lavorato sulla flessibilità della ballata jazz coprendo la voce con veli sonori».
È più famosa all’estero che in Italia.
«Ora mi fermerò per promuovere il disco. Poi in tournée in Giappone; negli Stati Uniti ho suonato dappertutto, dai festival ai club, anche in coppia con artisti come Chris Botti».
Chiara Civello
stasera ore 21
Blue Note via Borsieri 37
info 899700022