Chiaravalle: brucia il campo rom, 80 sfollati

Quattro ore per domare le fiamme, nessun ferito ma roulotte e baracche distrutte

La tregua è durata un mese esatto. Tornano le fiamme nei campi rom della città. Ieri è toccato a uno dei tanti accampamenti abusivi di Chiaravalle. Intorno alle 13 il rogo si è propagato tra le sterpaglie dietro il muro di cinta del cimitero, fino a raggiungere in breve tempo i rifugi di fortuna dei nomadi e lambire la vicina ferrovia. I pompieri hanno lavorato quattro ore impiegando quattro automezzi, mentre il traffico sulla linea da e per Rogoredo veniva interrotto per diversi minuti. Alla fine delle operazioni il bilancio è stato di una decina di roulotte bruciate e quindici baracche rase al suolo. Nessun ferito o intossicato, ma circa 80 sfollati tra cui una ventina di bambini.
Come successo per l’insediamento di via San Dionigi, poche certezze sulle origini dell’incendio. Probabile la natura accidentale, considerata la giornata rovente; resta però in piedi la pista dolosa. L’area di Chiaravalle da giugno è tornata nel mirino delle autorità. C’è un piano di sgomberi che punta ad allontanare gradualmente le presenze irregolari, con interventi periodici mirati. Il sospetto è che i rom, prima dell’arrivo delle ruspe, vogliano giocarsi la carta dell’assistenza «prima che sia troppo tardi». Ma ieri al tramonto le navette dei Servizi sociali dirette ai dormitori del Comune tardavano ad arrivare, e così i capofamiglia hanno cercato accoglienza nelle favelas circostanti.