Chiasso, vince il Milan vestito di Lana ma tutto è cominciato con una briscola

Il 18 ottobre 1908 si gioca in Svizzera la prima stracittadina: decide un rossonero che sembra il nonno di Zola

MILAN
9 RADICE Gerolamo, 25 anni, milanese, è portiere, capitano e allenatore del Milan, lo Zoff della Belle Epoque. Diventa vicepresidente con Piero Pirelli, vince lo scudetto del 1907, è medaglia d’argento al Valor militare nella Prima guerra mondiale. Muore a Milano nel 1948 a 65 anni.
6 GLASER Emile, 22 anni, nazionale svizzero, gioca solo il derby di Chiasso in prestito dallo Zurigo. Poi scompare nel nulla.
8 SALA Marco, 22 anni, milanese di Cornate d’Adda. Emilio Colombo, presidente del Milan e giornalista, lo racconta come «non molto alto, non atletico ma asciutto, svelto, nervosissimo, uno di quegli avversari che non impressionano ma si sentono». Gioca 11 anni nel Milan, ma chiude la carriera nell’Inter. «Marchino» muore a Milano nel 1969 a 83 anni.
6 BIANCHI Carletto, 20 anni, debuttante, mai usato in campionato, gioca una sola stagione e una sola partita, poi di lui non si sa più niente.
7 STELTZER, 20 anni, svizzero, gioca la coppa in prestito con il Milan come Glaser. Quando la squadra riparte per tornare a Milano lui resta lì.
8 MESCHIA Andrea, 25 anni, milanese purosangue, gemello di Radice, stessa data di nascita, in cinque anni di rossonero vince lo scudetto del 1907 da terzino di posizione. Cicciotello, capelli ricci e baffetti da sparviero, è soprannominato il Pinguino.
9 LANA Pierino, 20 anni, milanese, lo chiamano Fantaccino perché è piccolino di statura. Da interno sinistro segna 18 gol in 51 partite. Fonda l’Inter, poi se ne pente e torna al Milan. Segna il primo gol della nazionale italiana con la Francia all'Arena. Muore a Milano nel 1950 a 62 anni.
8 MADLER Johann Ferdinand, 29 anni, tedesco di Stoccarda, con i suoi baffettini a manubrio e la riga dei capelli in parte è il primo tedesco del Milan. Gioca sulle ali, Donadoni del tempo che fu. Piccolino, nervoso, specialista in doppiette, vince uno scudetto giocando a singhiozzo perché il suo lavoro lo porta sempre in giro per il mondo.
9 FORLANO Luigi, 24 anni, viene da Rocchetta Tanaro, provincia di Asti, attaccante, gioca un solo campionato, una sola partita e realizza un solo gol. Morirà da eroe, il 16 luglio del 1916, sul Vallone del Carso con la Prima armata, ricacciando gli austriaci oltre le trincee.
8 LAICH Max, 22 anni, svizzero, fa il centrocampista, e con l’Inter ha sempre un conto in sospeso. Debutta in campionato con un 3-2 sull'Inter, all'Arena, si spezza una gamba contro i cugini in un derby amichevole, infortunio talmente grave che dopo dieci minuti la partita viene sospesa. Non si vedrà in campo mai più.
9 COLOMBO Attilio, 21 anni, torinese è soprannominato «El Vitel», il vitello, per l’esuberanza fisica a centrocampo e per l'impeto con cui si lancia contro gli avversari. È un capo carismatico della squadra, gioca un po’ ovunque, porta compresa, 14 stagioni con il Milan, è un po’ il Maldini di inizio Novecento. Muore nell’estate del 1961 a Milano a 74 anni.
INTER
9 CAMPELLI Piero, 15 anni, soprannominato Nasone è uno dei primi grandi portieri di sempre del calcio, il più giovane in assoluto della storia nerazzurra. Cappellino a righe sempre in testa, è lui ad inventare la parata in presa mentre i suoi colleghi ancora respingono di pugno. Si ritira nel 1924, muore a Milano nel 1946.
8 FRONTE Roberto, 15 anni, milanese. Baffettini e capelli all’umberta entra in squadra perché legge la notizia della fondazione nelle poche righe pubblicate dal giornale «La Lombardia». Giovane e saggio, è il Bergomi d’inizio Novecento. Gioca 25 partite da difensore e vince uno scudetto.
7 ZOLLER Alfredo, 20 anni, svizzero di Bengdorf, vent’anni, nato a Capodanno, diventa protagonista del primo scudetto nerazzurro in una difesa che le cronache dell’epoca definiscono mostruosa. Gioca ancora un anno, poi lascia il calcio.
6 YENNI, 20 anni, difensore svizzero, vince uno scudetto, ma nessuno sa per certo che faccia abbia e come si chiami di nome di battesimo.
9 FOSSATI Virgilio, 19 anni, centrosostegno, capitano e allenatore, è il primo interista a vestire la maglia della Nazionale, dove gioca 12 partite segnando un gol. Grande e carismatico muore da eroe nel 1918, in trincea, a Grande Guerra quasi finita. Anche suo fratello Giuseppe, più giovane di quattro anni, gioca tre anni nell’Inter.
6 STEBLER, svizzero, vince il primo scudetto dell’Inter, all’ala di un attacco micidiale. Torna in patria e di lui non si sa più niente.
8 CAPRA Giovanni, 21 anni, torinese di Mercenasco, centrocampista di talento, è il Nicola Berti d’inizio secolo. Si specializza nel segnare ai cugini del Milan, nel 1910, anno dello scudetto, gliene fa tre all'andata e uno al ritorno, ma è anche uno che segna 12 gol in 13 partite. Lascia l’Inter per giocare con il fratello Carlo prima nel Torino poi nell’Alessandria.
7 PAYER Carlo I, milanese, 18 anni, centrocampista, anche lui fa parte della banda di ragazzini terribili che vincono il primo scudetto. Gioca solo tre anni, poi non si vede più.
8 PETERLY Ernest, 16 anni, svizzero, nato il giorno di Capodanno, arriva all'Inter dall'FC Brühl di San Gallo. Centrocampista, sempre con il berrettino in testa, gioca cinque anni con i nerazzurri, 55 presenze e 30 reti, vince uno scudetto.
7 SCHULER Bernard, 20 anni, attaccante, segna otto gol in ventitré partite, quanto basta per vincere uno scudetto. Torna in Svizzera e si dedica al commercio.
9 AEBI Ermanno, 16 anni, nato a Milano da madre italiana e da padre svizzero, gioca sia con la nazionale svizzera che con quella italiana, è il primo straniero a giocare in azzurro, sia con l’Inter che con il Milan. A fine carriera diventa arbitro, il figlio Giorgio gioca attaccante nel Genoa. Muore nel 1976 all’età di 84 anni.