Chiavari, lite in Forza Italia su Agostino

Un attacco potente ai vertici regionali e provinciali di Forza Italia e una bordata mica da ridere all'onorevole Gabriella Mondello. Il «niente-di-personale» di Emilio Cervini, ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Chiavari, piomba furioso a due settimane dalle sue dimissioni dal direttivo locale del partito e dalla delegazione preposta alle trattative per la prossima scadenza elettorale. Vuota il sacco che la sensazione è che sul gargarozzo 'sta roba ce l'avesse dai tempi della negata candidatura alle provinciali. Che non manca di sottolineare quando ricorda un primo abboccamento a novembre col coordinatore provinciale Giovanni Boitano che gli rispose «c'è tempo», ed un altro a gennaio con il coordinatore regionale Michele Scandroglio che gli disse «no». Cervini indica Scandroglio e Boitano come i responsabili politici del mancato accordo con Agostino e bolla come «feudale» la gestione del partito.
La premessa: «Resto iscritto a Forza Italia, ma alle comunali voterò per Vittorio Agostino». Stupore. Ma insiste che di scelta personale si tratta, che «non ci sono dietro né movimenti, né gruppi organizzati, né future cariche, che ho rifiutato. C'è solo l'esperienza di quattro anni di lavoro portato avanti in consiglio grazie a Fi di Chiavari, che i vertici stavano da un'altra parte». In questo tempo propizio sarebbe cresciuto il rapporto con Agostino, insieme a Lega e An, e il progetto cui lavorare insieme nella prossima tornata elettorale. «Un lavoro iniziato con diffidenze reciproche, ma che negli anni ha fatto sintesi - ribadisce Cervini - La scelta di Agostino di correre da solo non mi ha spiazzato. Ha ragione. E i responsabili di questa scelta sono i vertici nazionali, regionali e provinciali del mio partito. Scandroglio ha introdotto il passaggio politico del voler imporre ad Agostino l'accordo con tutta la Cdl, una richiesta politica non giustificata a livello locale, perché eccetto Lega, An e Fi gli altri cosa hanno fatto in questi anni?».
Mica finita. L'altro chiodo fisso è la posizione dell'ex assessore regionale alla Sanità Roberto Levaggi, in quota a Fi, «che da quasi un anno si sta proponendo come candidato sindaco. Mondello e Boitano non hanno impedito che la sua candidatura andasse avanti. Ma non è un segreto che i due abbiano sempre preferito al posto di Agostino una candidatura interna al partito» (Anche se Levaggi nega d'essere stato contattato di recente da Fi e il papabile resterebbe Gianluca Podestà). Cervini chiede di smentire le voci insistenti sui frequenti contatti tra centrodestra e centrosinistra per evitare la vittoria di Agostino, che «io sosterrò perché venga eletto subito».
Replica immediata e congiunta da parte di Scandroglio e Boitano: «Stupisce che Cervini non comprenda il valore dell'unità della Cdl, senza cui non vi è la possibilità di rispondere adeguatamente né alle esigenze del Paese né a quelle di Chiavari» è l'esordio. «Abbiamo tutti convenuto che un accordo con Agostino fosse auspicabile e abbiamo lavorato perchè la Cdl ne fosse convinta». Poi la precisazione: «Cervini non ha mai esibito nessun accordo con Agostino, che, se realmente lo avesse voluto fare con un pezzo della Cdl, siamo certi lo avrebbe detto». E ancora: «Non sappiamo a cosa si riferisca Cervini quando parla di un'alleanza che comprenda destra e sinistra. Forza Italia non scenderà mai a compromessi con nessun genere di sinistra. Le dichiarazioni di Cervini, in quanto iscritto a Fi, saranno valutate dagli organi competenti».
L'onorevole Mondello invece stacca sulla cronaca d'uno scenario annunciato: «Avevo previsto da subito che per carattere Agostino non è portato a fare alleanze organiche e mi meraviglia che con la sua presunta lungimiranza politica Cervini non lo abbia capito per tempo». Poi il flash sull'oggi: «La situazione di Chiavari è estremamente complessa proprio per la presenza di Agostino che è l'anomalia del centrodestra. Perché, eccetto quel po' di voti a sinistra, lui pesca da quell'elettorato che alle politiche vota per la Cdl e soprattutto per Forza Italia».