«Chiederò a Berlusconi qual è il suo senso della vita»

Il conduttore ospite del Grande talk dialoga con gli studenti della Cattolica

Laura Rio

da Milano

Il senso della vita per un presentatore televisivo è andare in prima serata. Paolo Bonolis, che non è certo nuovo a questa esperienza, ha deciso che il suo «senso della vita», il «gioiellino» con cui ha voluto dimostrare di non saper fare solo varietà e giochini, può andare in prime time. «Il programma è nato per la seconda serata, uno spazio dove si può ragionare con calma e serenità, però penso che con i giusti accorgimenti e il tema giusto si possa affrontare anche il pubblico delle nove di sera. Potremmo fare ad esempio la classifica dei Babbi Natale». Lo showman l’ha annunciato dopo la registrazione di un incontro con gli studenti dell’Università Cattolica di Milano per una puntata del Grande Talk, lo show sulla tv in onda su Sat 2000 (venerdì ore 22,35, canale Sky 818). Dunque, il primo esperimento sarà a marzo e «se poi l’azienda ci crederà» si ripeterà nella prossima stagione televisiva, da settembre. «Ma non un appuntamento settimanale fisso». Intanto il talk show di Bonolis si trasferisce al martedì, per non accavallarsi al Grande fratello, che parte il 19 e che non finisce mai prima di mezzanotte («altrimenti dovremmo chiamarlo il senso del trapasso»). Il talk per questa stagione andrà avanti solo fino a marzo (durante Sanremo ci sarà una puntata speciale con le parti mai andate in onda), anche se è molto difficile credere che non rivedremo Bonolis sugli schermi fino a settembre.
Nell’ultima puntata di giovedì, stasera, Bonolis continua la staffetta con Mentana (che prima di sostituirlo a Serie A, gli ha fatto annunciare a Matrix il suo addio al programma). Il giornalista sarà protagonista della foto intervista e il resto della trasmissione sarà incentrato sul mistero, il paranormale, il dialogo con i morti con testimonianze e il parere di due scienziati. Presto Bonolis ci mostrerà anche il «senso della vita» di Silvio Berlusconi, probabilmente martedì 24 gennaio, prima che scatti la par condicio e sia necessario avere in studio una controparte politica (difficile sarebbe sottoporre il premier alla foto intervista).
Bonolis, che con gli studenti della Cattolica e i giornalisti ha spaziato a tutto campo sul suo anno complicato, si sente ringalluzzito dai buoni ascolti ottenuti (media del 22,6 per cento) dopo la clamorosa uscita di scena da Serie A (a causa dello scontro con la redazione). Ma non si sente addosso la pressione di Mediaset per fare fruttare i lauti compensi avuti? Possibile che fino a settembre non farà altri programmi? «Il Senso della vita dà buoni risultati come ascolti e anche come introiti pubblicitari. La prossima stagione, come si sa, farò il programma di prima serata, sarà un quiz o un varietà». E aggiunge, sibillino: «Il mio contratto è importante non solo per quello che faccio ma anche per quello che non faccio». Traduzione: in Rai i programmi di Bonolis rompevano troppo le scatole ai concorrenti su Mediaset. Che pensa del responsabile dell’azienda, Pier Silvio Berlusconi, che nella questione Serie A alla fine tra lei e i giornalisti sportivi ha scelto questi ultimi? «Sono stato io a lasciare il campo libero. Pier Silvio è un trentacinquenne con parecchie frecce nella sua faretra, ma ha un cognome pesante che comporta tanti oneri e tanti doveri». E come giudica lo show affidato a Mentana? «Bene, fatto da un giornalista come volevano loro. Ma non condivido quello che dice Confalonieri: uno show sul calcio secondo me non deve soddisfare la voglia del tifoso di andare in campo con l’elmetto». Adesso al posto della seconda parte di Serie A metteranno una striscia del Grande Fratello... «Questo dimostra che avevo ragione io: le partite si esauriscono in un’ora». Un passo indietro: lei ha sempre ripetuto di essere stato costretto a lasciare la Rai, che sarebbe rimasto volentieri, ma che qualcuno all’interno dell’azienda non voleva che i suoi programmi andassero così bene. Giorni fa il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ha detto che gli sembra un giusto riequilibrio la riduzione della distanza di ascolti tra Affari tuoi e Striscia. Che ne pensa? «Che è proprio così. Vuol dire che chi voleva ottenere questo risultato ci è riuscito». E ora che cosa pensa di Pupo? «Conduce Affari tuoi come canterei io se dovessi incidere il mio primo disco. Per carità, è bravissimo, ma è alla sua prima esperienza, ha le corde che si devono ancora sgrossare. E questo incide sui risultati. Ma se continuerà acquisterà molte più capacità».
Infine qual è il senso della vita di Bonolis? «Riuscire a coniugare tutte le parti della mia vita: i miei figli, mia moglie, i miei amici e il lavoro».