Chiediamo di credere in noi

(...) delle droghe (Legge Fini);
nel proteggere l'Italia dall'invasione indiscriminata di immigrati irregolari, controllando così i flussi migratori che la Sinistra intende lasciare completamente liberi con i rischi facilmente immaginabili di favorire la clandestinità e la delinquenza «organizzata» (Legge Bossi-Fini);
nel tutelare la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, battendoci e votando NO all'iniqua e assurda legge sull'indulto che ha fatto uscire di galera migliaia di detenuti che stanno girando per l'Italia a piede libero, per di più reiterando i reati per i quali erano stati incarcerati.
Chi si fa questa domanda deve sapere che siamo fra i più convinti ispiratori del progetto di Enrico Musso e di Renata Oliveri, che si configura come il sogno di realizzare una nuova società genovese basata su pochi ma essenziali concetti:
che la Pubblica Amministrazione sia gestita con principi meritocratici e manageriali, in modo da non essere un fardello per i cittadini e di non disperdere importanti risorse finanziarie che potrebbero aver miglior destino se usate per migliorare i servizi sociali, risistemare l'edilizia scolastica, tutelare l'ordine pubblico, conservare il verde, etc.;
che chi ha intenzione di investire a Genova sia il benvenuto e non invece respinto come fosse un invasore, perché è dagli investimenti che si trae lavoro e dal lavoro ricchezza e benessere che alimentano altro lavoro, in una circolo virtuoso che la Sinistra ha dimenticato e osteggiato da sempre;
che quindi da Genova non sia più «normale» andarsene per trovare lavoro, come hanno fatto e fanno in questi anni di disgraziato governo di Sinistra tanti giovani e meno giovani che oggi purtroppo lavorano - anzi, vivono - altrove. Intere famiglie cancellate persino dall'elenco telefonico: i genitori non ci sono più, i figli sono partiti ed i nipotini, chissà, giocano a pallone o vanno in bici nel parco di qualche città del Nord, forse, anzi senz'altro, più triste, ma che ha saputo accoglierli prospettando loro un futuro.
E, da ultimo, chi si fa questa domanda deve sapere che il centro-destra sta progettando di costituire una Federazione di Partiti con gli stessi obiettivi, gli stessi valori, gli stessi ideali e lo stesso programma politico.
In questo progetto, Alleanza Nazionale rimarrà comunque fedele alla propria identità ed ai principi di lealtà, di genuinità e, anche, di fermezza, che sin dall'inizio hanno contraddistinto la sua storia che l'ha portata, passo dopo passo, dal grande cuore del Movimento Sociale alla nuova alleanza europea fra tutti i partiti che si riconoscono nei principi cattolici, sociali e liberali.
In nome di tutto questo, caro Lussana, chiediamo a tutti di credere in noi e di starci vicini.
*Presidente Provinciale A.N.