«Chiedo scusa a tutti: mio figlio è colpevole»

«Chiedo scusa. Sono la mamma del ragazzo 17enne che ha concorso nell'omicidio. Chiedo scusa alla famiglia del ragazzo ucciso. Scuse e condoglianze». Chiama alla 7.50 la signora Tea, la mamma di Fatijon, il diciassettenne accusato di concorso nell'omicidio di Claudio Meggiorin, il barista di 23 anni ucciso per aver cercato di sedare una rissa davanti al suo locale a Besano, in provincia di Varese. La donna ha chiamato l'emittente Telelombardia durante la trasmissione «Buongiorno Lombardia»: «Non so cosa... non c'è un conforto da dare, perché sono una mamma e capisco il dolore del genitore e di tutta l'Italia. Però per quello che hanno fatto devono pagare». La donna ha raccontato che la macchina usata dai due per la fuga è sua, che lei quando si è consumata la tragedia era fuori a cena con degli amici. «Sono in buona fede perché mio figlio non mi ha mai portato nessuna disgrazia. Non ho mai potuto dire una parola contro di lui, era il figlio ideale. Per me era un angelo. Ne ho quattro ma lui era il favorito. Per questo posso parlare. Potete chiedere a tutto il paese di Besano: Fatijon era amico di tutti. Era il miglior amico di Claudio. Parlava sempre con lui. La disgrazia è successa per colpa dell’altro. Come sia potuto accadere lo sanno solo loro. Mi sembra che Claudio sia intervenuto per dividere altri ragazzi che sono conosciuti come razzisti. Alla domanda del conduttore Rocco Casalino se suo figlio sia coinvolto nell'omicidio risponde: «Non lo so. Per ciò che ha fatto deve pagare. Deve dire tutto: che cosa c'entra e che cosa ha fatto. Perché io ho sofferto. Perché siamo venuti qui facendo tanti sacrifici. Lavoriamo come animali giorno e notte, facendo 2 o 3 lavori. Mio figlio lavorava anche se non in regola... grazie a un nostro amico che mi ha assunto. Riguardo all'altro albanese, la donna ha detto di conoscerlo «fin da bambino. Non so per quale motivo sia venuto in Italia. Forse per passare in qualche altro Paese. Non ne ho idea perché non l'ho visto. Appena due ore che è arrivato a casa, si è visto con mio figlio». Alla domanda se ritiene suo figlio innocente, la mamma del giovane albanese ha risposto: «Non credo. Per prima cosa ha rubato la mia macchina. Non è innocente».