Con Chiellini il web entra nei contratti dei calciatori

Torino Non è il Grande Fratello, ma quasi. Sicuramente, il rinnovo dell'accordo firmato da Giorgio Chiellini con la Juventus fino al 2015 costituirà un precedente. In attesa della firma sul contratto collettivo, rappresenta però già oggi un unicum che ha scatenato varie reazioni. Le novità non mancano: dalla possibilità degli allenamenti separati allo sfondamento del vecchio tetto per le multe (ognuna fino al 10%, ma ora cumulabili) e fino alla riduzione dello stipendio (fino al 30%) o premi in caso di risultati fortemente negativi. Più un codice etico particolarmente rigido che vieta le uscite in discoteca e «suggerisce» al giocatore come vestirsi - in maniera casual o elegante - e lo indirizza non solo sulle cure mediche ma anche nel modo di porsi all'esterno attraverso il mondo digitale. Ovvero tramite internet, che fa così per la prima volta il suo ingresso nei contratti di un calciatore. In sostanza: Chiellini - ma non solo, ovvio - potrà postare le proprie considerazioni sul suo sito o tramite i social network (facebook, twitter) solo dopo avere informato preventivamente la società. La quale non effettuerà censura, ma vorrà essere messa al corrente del tutto prima della pubblicazione.
Trattasi di novità assolute, che ieri hanno inizialmente portato Leonardo Grosso, vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, a sostenere che «il contratto firmato da Chiellini potrebbe anche non essere valido visto che, secondo il parere della Corte di Giustizia del Coni, i nuovi accordi dovrebbero far riferimento al vecchio accordo collettivo scaduto il 30 giugno scorso». Poi, nel corso della giornata, il vice di Sergio Campana ha rettificato il tiro e ritenuto valido il tutto pur mantenendo «riserve su alcune incongruenze giuridiche del parere dell'Alta Corte». Tutti commenti che Chiellini ha giudicato «inappropriati».
Di sicuro, nel solito mezzo pasticcio all'italiana è entrato anche internet.