La Chiesa anglicana contro la Sony

Per un videogame troppo violento ambientato nella cattedrale di Manchester

da Londra

La Chiesa anglicana ha intenzione di fare causa al colosso della tecnologia Sony. Al centro del contenzioso, riferisce la Bbc, c’è il videogioco «Resistance: the fall of man».
Una parte del videogame è infatti ambientata nella cattedrale di Manchester, dove il protagonista abbatte a colpi di arma da fuoco centinaia di nemici.
Secondo la Chiesa anglicana, la Sony non avrebbe chiesto alcun permesso per utilizzare gli ambienti della cattedrale nel gioco. L’azienda però si difende: «Sony Computer Entertainment Europe è dispiaciuta e prende molto seriamente le preoccupazioni espresse dal vescovo di Manchester e dalla curia, ma siamo convinti di aver assolto a tutti gli obblighi di legge necessari per la creazione del gioco - afferma la compagnia in una nota - Resistance è un gioco fantascientifico e non è basato sulla realtà». La Chiesa anglicana ha però chiesto alla Sony di ritirare il gioco dai negozi, e il vescovo di Manchester, Nigel McCulloch, definisce «irresponsabile» l’idea alla base del videogame, affermando: «È risaputo che Manchester ha un serio problema di crimini legati alle armi da fuoco. La Chiesa anglicana fa tutto ciò che è in suo potere per aiutare la comunità. Conosciamo la realtà delle armi da fuoco e tutti gli effetti devastanti connessi. Non è una questione di poco conto». Una posizione condivisa da Patsy McKie, dell’associazione Mothers against violence, che ha perso un figlio a Manchester proprio a causa delle armi da fuoco: «C’è una guerra in corso - afferma la donna - non solo in Irak, ma anche fuori dalla nostra porta di casa».
La Sony ha promesso di discutere la questione in maniera più approfondita, ribadendo però che «quella del videogioco è una versione alternativa e fantastica dell’Europa degli Anni cinquanta».