Chiesa anglicana, donne vescovo nel 2012

da Londra

Donne vescovo entro il 2012: è questo il progetto della Chiesa d’Inghilterra, secondo un documento riservato che ha pubblicato ieri il quotidiano Times, e che sarà dibattuto al prossimo Sinodo generale della chiesa anglicana, in programma nel mese di febbraio. Un progetto che è destinato a suscitare polemiche e a far scatenare forti opposizioni e che rischia, quindi, di dividere ulteriormente una confessione già alquanto lacerata al suo interno.
Non più soltanto donne prete, quindi ma, dal 2012, anche vescovi al femminile, una figura dal ruolo ben più centrale all’interno dell’istituzione anglicana. Per non irritare troppo gli esponenti più conservatori, il documento prevede comunque che le singole parrocchie possano chiamarsi fuori dalla giurisdizione di una donna vescovo e mettersi sotto l’autorità di un vescovo regionale uomo: tutto dipende da come intende regolarsi il singolo parroco.
Il documento, lungo 69 pagine, secondo quanto riferisce il quotidiano britannico dovrebbe essere approvato già entro questa settimana, in occasione di un incontro nella città di Leeds; quindi, dopo questo via libera «ristretto», dovrà passare all’esame del Sinodo generale, dove la discussione sarà più ampia e, soprattutto, molto più accesa. Già ieri, la pubblicazione del documento ha suscitato reazioni immediate nel Paese: tanto che è intervenuto anche un portavoce della Chiesa d’Inghilterra, per spiegare che «si tratta di un dibattito che va avanti da molto tempo e molte persone, all’interno della Chiesa, hanno posizioni molto nette da una parte e dall’altra. Non credo che la pubblicazione di questo documento sia negativa per la discussione».
La chiesa anglicana mondiale - che negli Usa si chiama «Episcopale» - è stata dilaniata negli ultimi anni dallo scontro sui preti gay, che l’ha portata quasi a uno scisma. Nel novembre scorso Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury, invitò a non fomentare tensioni interne sui preti gay e sulla nomina delle donne-vescovo. «Non avvelenate i pozzi», disse al Sinodo generale, chiedendo un dibattito dai toni meno ostili.
Quando la chiesa anglicana ha iniziato a ordinare le donne prete, nel 1994, circa 400 preti anglicani si sono convertiti al cattolicesimo per protesta: oggi le donne sacerdote sono circa 400, e molti fedeli non obiettano a questo stato di cose, affermando che le donne devono avere pari diritti nella Chiesa.
Nonostante i contrasti, già 14 delle 38 chiese anglicane del mondo hanno deciso di far accedere le donne alla nomina a vescovo.