La Chiesa Anglicana: «Sposi, fate più sesso»

La guida invita le coppie a un dialogo più aperto, ma anche a una vita di relazione più intensa, compresa quella sotto le coperte. E in Gran Bretagna è già polemica

da Londra

Volete sapere che fare per avere un perfetto menage matrimoniale? Ve lo dice la Chiesa anglicana e lo fa per la prima volta dopo secoli di silenzio ufficiale, dato che nel passato il ruolo del vicario inglese si fermava al cancello della chiesa, a guardare gli sposi che iniziavano insieme la più grande avventura della loro vita: la convivenza matrimoniale. Tra moglie e marito nessuno voleva mettere il dito e i preti men che meno. Ma adesso, con i divorzi in costante aumento, anche gli anglicani hanno voluto avventurarsi sul terreno minato dei consigli alle coppie, dando alle stampe una guida al matrimonio perfetto dal titolo intrigante «Crescere insieme».
Centoventi pagine di consigli più pratici che teorici nello stile pragmatico dei britannici che spaziano dalla migliore gestione familiare, alla pianificazione finanziaria e si addentrano volutamente, senza troppi moralismi, in questioni delicate come le preferenze sessuali. Suggerimenti non particolarmente fantasiosi, ma che certo rivelano una certa modernità e buon senso. Del resto la Chiesa anglicana se lo può permettere. A differenza di quella cattolica ammette il matrimonio per i suoi preti e non riconosce l'autorità del Papa. Così, mettere nero su bianco che «il sesso lungi dall'essere una cosa sporca è qualcosa di sano e meraviglioso, qualcosa da celebrare. Come ogni altra abilità va studiato e migliorato e il vostro compito è esser l'uno il maestro dell'altro» non desta certo troppo scandalo tra i fedeli. Casomai può apparire un po’ eccentrica la scelta della descrizione di vari casi pratici che aiutino le coppie con un'educazione sessuale limitata.
La guida incoraggia inoltre gli sposi a parlarsi di più, nel senso che i mariti devono ascoltare con più attenzione le mogli e le consorti devono essere oneste riguardo a come vogliono spendere il denaro comune. Una guida pratica, insomma, più che spirituale, perché mentre la spiritualità appare scontata, la quotidianità non lo è mai e la Chiesa d'Inghilterra sembra non voler più ignorare che dietro molti fallimenti matrimoniali si celano difficoltà squisitamente terrene. «C'è questa convinzione che la gente di chiesa venga da un altro pianeta ma noi non siamo così», ha spiegato il reverendo Nick Baines, vescovo di Croydon.