La Chiesa chiede perdono alle vittime dei preti pedofili

da Roma

Una preghiera mondiale per le vittime dei preti pedofili. La intende promuovere la Santa Sede ed è stata annunciata dal cardinale brasiliano Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione del clero, in un’intervista rilasciata all’Osservatore Romano, che ha scritto ai vescovi di tutti i Paesi pregandoli di istituire cenacoli di adorazione permanente. «Chiediamo a tutti – ha detto il porporato – di fare l’adorazione eucaristica per riparare davanti a Dio quello che di grave è stato fatto e per accogliere di nuovo la dignità delle vittime. Sì, abbiamo voluto pensare alle vittime affinché ci sentano vicini. Ci riferiamo soprattutto a loro, è importante dirlo».
Hummes ritiene che sia una priorità aprire «cenacoli eucaristici», dediti cioè all’adorazione di fronte al Santissimo sacramento, suscitando un movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti del mondo e per la loro santificazione. «Sono davvero tante – spiega il cardinale al quotidiano vaticano diretto da Gianmaria Vian – le cose da fare per il vero bene del clero e la fecondità del ministero pastorale nel mondo di oggi. Ma la consapevolezza che l’agire consegue all’essere e che l’anima di ogni apostolato è l’intimità divina ci ha portato a promuovere urgentemente proprio una grande adorazione eucaristica».
Il «ministro» di Benedetto XVI per il clero non nasconde la gravità del fenomeno degli abusi sessuali perpetrati da sacerdoti, pur invitando a non enfatizzarlo: «Problemi ce ne sono sempre stati – ricorda il porporato brasiliano – perché siamo tutti peccatori. Però in questo tempo sono stati segnalati fatti veramente molto gravi. Ovviamente si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero è coinvolta in situazioni gravi. La stragrande maggioranza non ha nulla a che vedere con fatti di questo genere. Ma tutti i sacerdoti hanno comunque bisogno di aiuto spirituale per continuare a vivere la propria vocazione e la propria missione nel mondo di oggi. La Chiesa, poi, ha sempre pregato per la riparazione dei peccati di tutti. È questa, ad esempio, una delle caratteristiche della tradizionale devozione al sacro cuore di Gesù».
La preghiera mondiale, promossa soprattutto per sostenere le vocazioni e la santificazione dei preti, ma anche «per la riparazione delle mancanze dei sacerdoti e in modo particolare per le vittime delle gravi situazioni di condotta morale e sessuale di una piccolissima parte del clero» riprende in quest’ultima parte una proposta formulata il 15 dicembre 2006 dal predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, il quale aveva detto, alla presenza di Papa Ratzinger, che la Chiesa Cattolica avrebbe dovuto fare un giorno di digiuno e penitenza per chiedere perdono per gli abusi sessuali che hanno visto coinvolti alcuni sacerdoti. Cantalamessa sottolineava che la Chiesa aveva «pianto e sospirato per gli abomini commessi nel suo seno da alcuni dei suoi stessi ministri e pastori».