La Chiesa diffonda la parola del Papa

(...)l'appartenenza alla Chiesa da semplice fedele. Tuttavia dell'articolo citato non è difficile condividere la considerazione che il bene o gli errori stiano totalmente da una parte sola, anche se un ragionamento del genere implica valutazioni di ordine politico, mentre la Chiesa parla su di un piano più elevato, indipendentemente da chi la vuole ascoltare. Una osservazione si può fare a proposito dell'obbedienza, perché in una congregazione a carattere gerarchico, quale è la Chiesa Cattolica, la parola del Papa dovrebbe essere divulgata e mai messa in discussione. Ora accade che Papa Benedetto XVI ribadisca in ogni occasione e con voce accorata concetti inderogabili, sulla sacralità della vita fin dal concepimento e sulla famiglia fondata esclusivamente sul matrimonio, ma di tale autorevole voce si sente raramente l'eco nelle omelie domenicali o, peggio, si mettono in discussione i sacrosanti principi che essa esprime. Si genera cosi fra i cattolici praticanti l'idea attraverso la quale, in buona fede, si crede di poter aderire a movimenti, direttamente o indirettamente orientati in contrasto con i fondamenti basilari della nostra religione, ricordati dal Papa nelle sue esortazioni. Questa è la babele perniciosa di cui dicevo all'inizio, non rimane che affidarsi al buon Dio perché voglia illuminare tutti, per un ritorno alle semplici Verità di Fede di cui abbiamo urgente bisogno.