In chiesa donne troppo scollacciate: il prete offre i "pareo della decenza"

Don Giuilio, parroco di Positano: "Basta assistere alla Santa Messa in costume da bagno, ci vuole rispetto"

Positano - Benedetta «sorella» vanità. Ora, davanti alla cesta contenente i «pareo della decenza», le donne potranno scegliere il velo che meglio si adatta al colore del costume da bagno. Scherza don Giulio (nella foto piccola): «Effettivamente questo rischio c’è...».

Pace e bene a Positano, dove davanti alla Chiesa Madre dedicata all´Assunta il parroco (che qui conta più del sindaco, del farmacista e del maresciallo messi assieme ndr) è stato costretto a porre un freno al variegato popolo delle turiste che, a livello di abbigliamento, non fa differenza tra l’ingresso in spiaggia e l’ingresso nella case del Signore.

Ma dove non arriva l’educazione e il buon gusto, ecco scattare l’idea prêt-à porter di don Giulio che - pur non originalissima - è finita anche sulla prima pagina del Times. Merito di Positano, conosciuta e ammirata in tutto il mondo; ma anche di don Giulio, conosciuto e stimato in tutta Positano. «Lo spettacolo di donne che vengono in chiesa con lo stesso look da tintarella che sfoggiano al mare è assai triste - spiega il sacerdote -. Capisco il caldo, ma un briciolo di rispetto in più guasterebbe».

Ma non è un po’ avvilente per l’intera comunità dei fedeli che lei sia stato quasi obbligato a distribuire i «pareo della decenza»? «Non drammatizzerei, del resto iniziative analoghe sono state prese da altre chiese in Italia e all’estero. A dimostrazione che questo problema, complice il solleone, è abbastanza generalizzato...».
Tutto il mondo è paese, dunque? Non proprio, visto che nessun turista si sognerebbe mai di entrare in una moschea in ciabatte e bermuda. Ma la Costiera Amalfitana, per fortuna, non è la Mecca e quindi alla messa celebrata da don Giulio si potrà assistere agghindati allo stesso modo con cui si partecipa al «gioco aperitivo» davanti al chiosco del bagnino. Unica accortezza: un attimo prima di mettere piede nella chiesa dell’Assunta, le donne in desabillé dovranno arginare scollature e sgambature con l’elegante pareo della linea-estate 2008 griffata «don Giulio». Veli trasparenti in un clima di «vedo-non vedo» che renderanno la funzione ancora più intensa.
Il nuovo trend, divulgato per primo dal periodico Positanonews, ha subito trovato il parere favorevole del sesso debole: «Bravo don Giulio, i suoi pareo sono bellissimi...».

Il sacerdote è orgoglioso: «Positano fa moda e anche la chiesa ha deciso di fare altrettanto. E poi non si tratta di un´azione solo di promozione turistica: il cesto con i pareo, infatti, è accompagnato da una nota importante in cui si evidenzia anche l´invito a raccogliersi in preghiera».

L´idea di collocare il cesto con i «pareo della decenza» dinanzi all´entrata della chiesa principale di Positano arriva dalla Commissione della pastorale turistica che cura tutti gli aspetti legati all´accoglienza dei vacanzieri. «Lavoriamo da due anni in maniera fattiva – spiega don Giulio –. Da tempo come parrocchia siamo impegnati anche attraverso la produzione di foglietti in lingua straniera e con la presenza assidua di sacerdoti che siano in grado di colloquiare con gli ospiti provenienti da altre nazioni».
Soprattutto i tedeschi, che agli zoccoli non rinunciano neppure sull’altare nel giorno delle nozze. Ma loro, almeno, li indossano con i calzini...