Chiesa ortodossa Alessio II, il Sinodo nomina reggente Kirill il riformista

A traghettare la chiesa ortodossa russa verso la nomina di un nuovo patriarca, dopo la morte di Alessio II, sarà il metropolita di Smolensk e Kaliningrad, Kirill, da 19 anni «ministro degli Esteri» del patriarcato, noto per le sue posizioni riformiste ed ecumeniche. Lo ha eletto ieri a scrutinio segreto il Sacro Sinodo, che ha fissato per martedì i funerali di Alessio II. La sepoltura è prevista nella cattedrale dell’Epifania dopo la messa in quella di Cristo Salvatore, dove ieri migliaia di persone hanno atteso commosse l’arrivo della salma per la camera ardente. Resta aperta intanto la battaglia per la successione, che dovrà avvenire entro sei mesi. Diventa favorito lo stesso Kirill, un dinamico arcivescovo di 62 anni che secondo alcuni analisti potrebbe trarre vantaggio proprio dalla sua nomina a «Mestoblustitel» (custode del posto).