La Chiesa ortodossa compone lo scisma

Dopo quello di Berlino, è caduto un altro muro: quello che per oltre 80 anni ha diviso il Patriarcato di Mosca dalla Chiesa ortodossa russa all’estero, che ieri, nel giorno dell’Ascensione, hanno firmato uno storico atto di riunificazione a Mosca, nella gremita cattedrale di Cristo Salvatore. Prima di ritrovare l’unità perduta con la rivoluzione bolscevica, sono stati necessari altri 16 anni dal crollo del comunismo sovietico. E c’è voluto un laico apertamente credente, come il presidente Vladimir Putin, per avviare il disgelo dopo decenni di silenzio, sfiducia ed ostilità. Lo scisma risaliva al 1927, quando il patriarca Serghi dichiarò la fedeltà della Chiesa ortodossa al regime sovietico.