La Chiesa riscopra San Francesco

Caro direttore, l’articolo di ieri, in cui si contestano le ambiguità di un certo mondo cattolico, sono suffragate da questo episodio.
Nel trascorso mese di marzo, inviavo una lettera al responsabile del bollettino mensile che viene stampato presso il Santuario della Madonna della Guardia. Contestavo alla redazione una linea eccessivamente relativista, che si era manifestata con dichiarate simpatie in favore dell’islam. Il n. 4 del 2004, in particolare proponeva una serie di articoli che fornivano una visione forzatamente buonista, dottrinalmente erronea, pedagogicamente pericolosa della religione islamica (articoli-islam e cristianesimo un dialogo possibile e altri servizi); era una surrettizia esaltazione delle «sorprendenti analogie» della religione di Maometto con quella fondata da Nostro Signore Gesù Cristo. Con un procedimento di maldestre estrapolazioni si tacevano gli aspetti negativi dell’islam, fornendo un quadro volutamente edulcorato, e dunque falsificante.
Nella mia lettera richiamavo la predica di San Francesco d’Assisi al Sultano, e le sue parole di fuoco contro l’islam, che giustificavano le crociate. Si sa che San Francesco d’Assisi è stato da tempo adottato dai pacifisti-no-global nonché da certi ecologisti in modo del tutto indebito. Dalla sua vita e predicazione, si pesca ciò che fa comodo, e si tace quello che non porta acqua al mulino islamico-terzomondista. Il volto di un santo autenticamente cattolico, è nascosto da una caricatura che lo presenta come «l’amico degli animali» od il portabandiera della lotta di classe; questi ed altri rilievi erano richiamati nel mio scritto. Finalmente nell’ultimo «Bollettino» (7/8 2005) appare una «specie» di risposta di cui vengono riportate solo tre righe. Il direttore, con sussiego paternalistico scrive: «Vorrei chiedere a Roberto dove ha trovato la citazione di San Francesco che mi ha messo tra virgolette, in merito al suo colloquio col Sultano islamico durante la quinta crociata… Sono andato a rileggermi tutte le “fonti francescane” e ho trovato tutt’altro che qualcosa di simile». Davvero? La testimonianza del racconto citato è quella di San Bonaventura (forse un esaltato?) che la raccolse da Frate Illuminato. Essa compare sulle «Fonti Francescane» ed in particolare su: «Verba fratris Illuminati socii». B) Francisci ad partes Orientis et in cospectu Soldani Aegypti (dal codice Vaticano ott. lat. n. 552). In Bbt, Ipp. 36-37; cfr. Olinger Liber exemplorum, op. cit. numeri 98-99 pagine 250-251.
Mi auguro che nei santuari della Liguria in particolare, e della Cristianità in generale, non si diffondano idee pericolose, approfittando della devozione dei pellegrini, e delle «sbadataggini» dei preti.