Chiese l’eutanasia Da ieri è a casa: «Ora sto meglio»

da Sassari

È tornato a casa finalmente, nella sua villetta alla periferia di Alghero, Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro di calcio, di 53 anni, affetto da sclerosi laterale amiotrofica che era diventato un caso nazionale dopo aver chiesto di morire. «Sono come dentro uno tsunami - sono state le prime parole della moglie Maddalena Soro - ma oggi sono contenta ed emozionata per il ritorno a casa di Giovanni. Lui è stanco, ma contento e ultimamente non ha più chiesto di morire, ora è felice per aver visto esaudito il suo desiderio di tornare a casa». Poco dopo le 11:15 di ieri, dopo 14 mesi di ricovero nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile di Sassari, Nuvoli è stato caricato su un'ambulanza della Croce Blu e ha fatto rientro a casa. Nel viaggio verso Alghero con lui c'erano il primario del reparto di Rianimazione, Demetrio Vidili, e altri due medici. Dopo poco più di mezz'ora di viaggio, durante il quale il paziente è stato sedato, Giovanni Nuvoli è arrivato ad Alghero. «Nuvò bentornato a casa» gli ha detto la moglie, aprendo i portelloni dell'ambulanza, senza riuscire a trattenere le lacrime. Con il pastore tedesco a fargli le feste dopo oltre un anno di assenza (uno dei desideri di Nuvoli era proprio quello di rivedere il suo cane), c'erano una trentina di persone, tra familiari e amici. Nell'abitazione, è entrato il primario del reparto di Rianimazione che ha messo a punto i macchinari che assisteranno il malato di sclerosi laterale amiotrofica.