Chiesta l’archiviazione per Massimo Cragnotti

Si profila una richiesta di archiviazione al gip per Massimo Cragnotti, figlio dell’ex patron della Lazio e coinvolto nel crack della Cirio insieme con il padre Sergio, coinvolto in una indagine su un traffico di cocaina tra Italia e Sud America. Il pm della procura di Roma, Giuseppe Amato, contestualmente al deposito di atti per sessanta persone, che prelude ad una richiesta di giudizio nell’indagine partita da una inchiesta della Dda di Reggio Calabria, chiederà al gip Maria Teresa Covatta, l’archiviazione per la posizione del figlio dell’ex patron della Lazio. Le indagini del pm di piazzale Clodio hanno accertato l’estraneità di Cragnotti ai fatti. L’indagine passata per competenza al pm della procura di Roma, Giuseppe Amato, vedeva Massimo Cragnotti è indagato sotto il profilo della partecipazione e in particolare Cragnotti per il secondo comma articolo 74 della legge sugli stupefacenti. L’inchiesta è cominciata nel 2001 ed ha messo in luce un traffico di cocaina con il Sudamerica in particolare con la Colombia e l’Argentina. Il 22 novembre scorso lo Sco della polizia, dopo indagini della Dda di Reggio Calabria, eseguì decine di ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione denominata «Galloway Tiburon».