Chiesti 18 anni per il killer di via Padova

Il pm Elio ramondini ha chiesto 18 anni di reclusione per Oscar Guerrero Errera detto «Cepi», il dominicano accusato di aver ucciso l’egiziano Ahmed Mamdoudh Abdel Aziz Sayed Abdou in via Padova il 13 febbraio scorso dando il via alle proteste dei connazionali della vittima e alla devastazione del quartiere. I genitori del 19enne ucciso, costituitisi parte civile, hanno chiesto invece un risarcimento superiore al milione e mezzo. Davanti al gup Cristina Di Censo sono imputati altri quattro sudamericani e tre africani. In sette rispondono di rissa aggravata perché, insieme alla vittima, si sono scambiati insulti a bordo dell’autobus della 56 per poi picchiarsi una volta scesi in strada. Solo i sudamericani, invece, rispondono di concorso nell’omicidio del 19enne, in porto illegale di armi e in lesioni aggravate per aver ferito Lacine Kone, un ivoriano, al braccio sinistro. Tra loro figura Fabian Rodriguez Coste Rubiefer, che pure procede con l’abbreviato, per il quale sono stati invocati 15 anni e 4 mesi di pena. Per un ottavo imputato, l’egiziano Mohamed Sharaf accusato di favoreggiamento per aver reso false dichiarazioni durante i primi accertamenti, il pm ha chiesto invece un anno e 2 mesi di carcere. La sentenza è prevista per il 4 novembre. E sempre in via Padova è stata sedata una maxi rissa tra sudamericani ubriachi. I vigili sono intervenuti i nella notte tra domenica e lunedì bloccando la zuffa che ha coinvolto sei ecuadoregni, di cui tre sono stati denunciati per rissa e ubriachezza molesta e altri tre sono riusciti a scappare.