Chiesto il giudizio per sei dirigenti della Esselunga

Il pm Francesca Celle ha chiesto il rinvio a giudizio per sei dirigenti della Esselunga accusati di omicidio colposo per l’infortunio mortale dell’ottobre del 2009 nel punto vendita di via di via Washington. Secondo il magistrato, all’epoca dei fatti la catena di supermercati di Bernardo Caprotti «non si era ancora dotata di alcun modello organizzativo e gestionale» finalizzato alla «prevenzione del reato di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro».