Chiesto il processo per Garrone e Preziosi

Anche per Riccardo Garrone ed Enrico Preziosi è stato richiesto il rinvio a giudizio, nell' ambito dell' inchiesta sul doping amministrativo delle società di calcio. Dieci in totale le richieste depositate all' ufficio del Gip dal pm Massimo Terrile, titolare dell' inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Franco Cozzi.
I bilanci sotto accusa sono relativi al 2003-2004 per il Genoa e al 2002-2003 per la Sampdoria. I dirigenti sportivi nei cui confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio sono: Adriano Galliani, ex vicepresidente e amministratore delegato del Milan, Riccardo Garrone e Beppe Marotta, rispettivamente presidente e direttore generale della Sampdoria, Enrico Preziosi, patron del Genoa, e Gianni Blondet, ex direttore generale, Giorgio Lugaresi e Gabriele Valentini, rispettivamente ex presidente ed ex segretario del Cesena, Franco Soldati e Pierpaolo Marino, rispettivamente ex presidente dell' Udinese ed ex direttore generale.
I magistrati hanno chiesto inoltre anche il rinvio a giudizio della società Genoa-Calcio, a cui potrebbe venire comminata una sanzione pecuniaria che sostituisce la condanna penale, come previsto dal decreto legislativo del 2001.
I reati contestati sono falso in bilancio per Galliani e gli altri dirigenti indagati, tra cui cui Garrone e Preziosi, e il reato tributario di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (di compravendita di giocatori e di diritti) per il solo Genoa.
Per il reato tributario contestato al Genoa, le altre società coinvolte sono Cesena (bilancio 2003) e Udinese (bilancio 2004).
Nei confronti di Galliani l' accusa è scaturita dalla presunta supervalutazione di un calciatore di origine nigeriana, Ikechukwu Kalu, (...)