Il Chieti promosso in serie D tifando per la Samp

Mettete insieme quelle pennellate di blucerchiato e neroverde, lo coloriamo così il nostro arcobaleno. Siamo a Chieti, vi facciamo vedere il panorama più bello del mondo: una cartolina dall’Abruzzo con dedica, l'abbinamento che stupisce. Blucerchiato e neroverde, una maglia tira l’altra, unitevi e moltiplicatevi voi che fate festa. È stata la notte più lunga dell’anno, un maxi party sotto il cielo, chi rimane a casa ha perso un appuntamento con la storia. Ce ne andiamo in serie D, ecco il ritornello da disco d’oro. Canta che ti passa, tutti in piazza che c'è la festa. È la colonna sonora della serata: una, cento, mille volte. Chieti, una sbornia di felicità. Campionato di Promozione stravinto, dietro l’angolo l’Eccellenza, la curva dopo la serie D. Ci dovrebbe essere il ripescaggio, pochi dubbi in proposito. Doppio salto in alto, siamo appena all'inizio. Si attende soltanto la conferma ufficiale che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Chieti, qui hanno visto Fabio Quagliarella e sono rimasti innamorati. Storia di un baby che voleva diventare (ed è diventato) grande, grande, grande. Chieti, qui hanno incontrato Milo Durante ed è stato un colpo di fulmine. Imprenditore genovese, sampdoriano doc, da due anni è uno degli sponsor (in qualità di partner) della società del presidente Riccardo Garrone con la McKenzie, Durante & Partners srl.
Una passione blucerchiata che diventa anche una passione neroverde. Perché dodici mesi fa lo incoronano presidente del Chieti. Una bella sfida. Riportare tra i professionisti una società storica fallita qualche anno fa. Non è una roba semplice, devi vincere e basta. Non puoi nemmeno inciampare, non ci sono strade alternative, non c’è un’altra porta d’ingresso. Seguite sempre quel cartello, si torna grandi passando da qui. Beh, è stato un trionfo. E adesso si pensa positivo. Un passo dopo l’altro. «Siamo felicissimi, è stata un’annata indimenticabile ma adesso dobbiamo subito programmare il futuro», confessa Durante. Una splendida vittoria per una splendida festa, bellissima come quell’arcobaleno un po’ blucerchiato e un po’ neroverde. Chieti e Samp, un “gemellaggio” nato in un secondo grazie a Durante. Tutto spontaneo e naturale, sono le cose più belle. Diverse iniziative nel corso dell’anno, un’amicizia lontana eppure vicinissima. Più di cinquecento maglie blucerchiate regalate alla Curva Volpi, quella storica dei tifosi del Chieti, dedicata ad un grande giocatore neroverde, nato a Savona. E poi lo speaker che faceva così: «Forza Chietiiii e Forza Sampdoriaaaaa». Quell'abitudine per tutta la stagione, le squadre che entrano in campo con quell’urlo fortissimo. «Si è creato questo feeling molto bello che poi nella festa finale per la promozione si è tradotto in qualcosa di straordinario», ammette Durante.
Eccolo quell’arcobaleno che si muove e sembra un’onda travolgente che si porta via la malinconia di un passato lontano dai riflettori. Dai, che la vita è adesso. Si ricomincia subito a sognare. E tutti ricorderanno quella notte, a spasso per le vie della città abruzzese con quelle pennellate blucerchiate: «È andata proprio così, è stato molto emozionante. C’erano tantissimi tifosi del Chieti con la maglia della Samp , almeno mille: questo mi ha fatto davvero piacere. Durante la festa poi abbiamo ascoltato anche le canzoni dei New Trolls dedicate alla Samp. Ripeto, è stato fantastico vedere questo abbinamento di colori in una serata indimenticabile per Chieti. Adesso, vogliamo salire sempre più in alto» . Il progetto è pronto. Sono già state fissate le tappe. La prima? Il ripescaggio in D. Secondo punto: la trasformazione del Chieti da associazione sportiva a srl («per allargare la base societaria il più possibile», spiega ancora Durante). Terza questione. Già individuato l’allenatore, un nome conosciuto anche a livello professionistico. Chiudiamo il poker così, un settore giovanile sempre più ricco attraverso le collaborazioni avviate con gli altri club della zona. E un regista d’eccezione come Sergio Vatta, scopritore di mille talenti targati Torino. Acquisto doc, è sempre stato il numero uno in materia. Un progetto chiaro, preciso, vincente. Ecco il modulo di Durante, la sostanza prima di tutto. Gli avevano offerto anche l’acquisto del Como, che adesso naviga in serie D, ha risposto così: no, grazie. «Al cuor non si comanda, sono troppo legato al Chieti». E alla Samp. E a quell’arcobaleno.