Chiffon e mantelle Così la montagna diventa romantica

Sognate di diventare giornaliste di moda?» chiede un sito specializzato offrendo pure un contributo per un apposito corso di specializzazione. Ecco, la risposta si è finalmente materializzata a Milano: il Diavolo è in città, Anna Wintour sta aggrottando il sopracciglio per voi dando inizio alla settimana di tre giorni che ha concesso agli stilisti, tutti pronti a ossequiare. Insomma: sognate un futuro come lei? Benissimo, cominciate con le esercitazioni davanti allo specchio e soprattutto leggete la descrizione che di Anna fa Lucy Kellaway, «management columnist» del Financial Times, che sull’argomento Wintour scrive sospirando dopo aver visto il documentario The September Issue incentrato su Vogue America e sulla sua Direttora. E l’inizio è promettente: «Una sua dipendente commenta che lavorare per la rivista è “come appartenere a una chiesa”. Nel senso che Wintour è la grande sacerdotessa? “No - risponde lei- è di più: è come il Papa”». E poi via ai consigli: «Prima mossa: avere per spalla un genio che osa stringere le labbra in segno di disapprovazione quando state esagerando. Seconda mossa: prendere decisioni. La maggior parte dei Ceo consultano, tentennano, si guardano alle spalle, non vogliono sconvolgere nessuno e cambiano parere. Wintour si limita a decidere. E quando ha deciso, è così e basta. Terza mossa: fatevi rispettare. Il rispetto conta enormemente e non si conquista con smancerie. In termini di motivazione, un complimento pare molto meno efficace del desiderio di compiacere il Papa. Quarta mossa: abbiate sempre ragione». A questo punto per il corso sono previste iscrizioni in massa. Unico problema: la Wintour non ha intenzione di mollare. Ratzinger neppure.