Chiffon, fiori e tulle: la snob si finge povera La provocazione di Kristina Ti: «Amo le donne che se ne fregano degli stilisti»

da Milano

Non è male, a conclusione della lunga kermesse modaiola milanese che ha visto oltre 200 sfilate (le ultime tre sono in calendario oggi), sentire la voce candida e innocente di Cristina Tardito, la brava stilista del marchio Kristina Ti, dire con la massima soavità: «Amo le donne con personalità che se ne fregano di ciò che dicono gli stilisti». E continua. «Il modo di vestire è importante quando esprime noi stesse; la moda deve contare meno, deve essere protagonista la donna e basta». In effetti, la tendenza che esce da sette giorni di defilé praticamente ininterrotti, dalla mattina alle 9 alla sera alle 21, è quella di cogliere dalla moda suggerimenti che poi ognuna farà suoi.
Per la prossima estate vanno il plissé, la gonna a ruota strizzata in vita, gli shorts, le giacche a uomo, lo chiffon e il tulle, i colori accesi, le zeppe iperboliche. Ma c’è pure il contrario. Che significa che non c’è donna che non possa trovare ciò che le aggrada di più e, soprattutto, quel che le sta meglio. Kristina Ti, sempre fresca e brillante, ha puntato su tute di chiffon, shorts con bretelle, bluse impalpabili, abitini stampa a fiori o di maglia. Tutto all’insegna della libertà, un mix tra «pezzi couture e stracci da mercatino». E se parliamo di mescolanze strane Frankie Morello non ha nulla da imparare da nessuno. Questa volta ha addirittura pensato a una Brigitte Bardot che finisce a una stazione della metropolitana di New York. Ne esce una tipa che non dimentica le origini con gonne a ruota di tulle stratificato e pantaloni alla pescatora ma si infila pure tute da pilota in pelle, chiodi stinti da cattiva, microgonne in mosaico di pietre luccicanti. Il tulle a chilometri sta pure da Blugirl Blumarine, la linea da ragazze (che mette pure mammà) disegnata da Anna Molinari. «Le atmosfere sono quelle di Grease - spiega -, la seduzione e l’ironia di una moderna pin up». Abiti in taffetas con sottogonne in tulle e punto vita alto sottolineato da cinture elasticizzate, stampe con papaveri e rose ma pure animalier rosa e azzurro.
Più concettuale la collezione di Byblos dove Manuel Facchini ha attinto linfa creativa dal Giappone e dalle costruzioni di Calatrava: il mix è seducente con capi architettonici in fiandre jacquard e jersey di seta impalpabile, tessuti tecnici e traslucidi per capi di grande carattere. Anche Lorella Signorino, simpatica stilista di Love Sex Money sente il vento dell’Oriente. Al rivoluzionario «comfit» (il tubino 42 perfetto alla 46) si affianca il «ki-money», un piccolo kimono che finisce su abiti anni ’50 preziosi di ricami e applicazioni. Una collezione di notevole fattura che conferma le capacità di una signora «prestata» alla moda.