UN CHILO DI LASAGNE DÀ SONNOLENZA?

Per fortuna ci sono loro, gli esperti. Diciamo la verità, non potremmo cavarcela con il traffico, l’afa, le diete, gli incendi, senza i loro impagabili suggerimenti. Grazie quindi anche ai telegiornali, che nei periodi più delicati per la nostra salute se ne fanno puntuali portavoce. Bisogna bere molto, fare partenze intelligenti, mangiare poco, evitare il sole nelle ore più calde, non tuffarsi in mare a stomaco pieno. E poi controllare le gomme, rinunciare alle bibite ghiacciate, tenere la distanza di sicurezza, non buttare mozziconi nei boschi. Ce n’è per tutti. Distratti e imprudenti, golosi e anziani, gestanti e gitanti. Le avvertenze somministrate dai tg sono quelle del cosiddetto buon senso, mentre al telespettatore piacerebbe avere qualche suggerimento al di fuori della consueta routine. Così la splendida notizia delle caserme dei vigili del fuoco lombarde aperte in questa bollente estate agli anziani è stata data in modo eccessivamente conciso. Tanti, tantissimi cittadini vorrebbero saperne di più. Per esempio, la divisa te la danno lì o occorre portarla da casa? E il casco, va bene anche quello del motorino? Se l’acqua per rinfrescarsi te la buttano addosso con le pompe anti-incendio, forse è saggio mettersi l’impermeabile. Assieme a un paio di salviette e all’accappatoio. E all’asciugapelli, agli zoccoli e alle pinne chi provvede? Mah. Purtroppo i telegiornali vanno al contrario di treni: di fretta. Quindi è inutile cercare di conoscere con esattezza che cosa è opportuno escludere dal proprio pasto prima di un bagno in mare o di una partenza intelligente. Quanti interrogativi irrisolti per quella benedetta mancanza di tempo. Un chilo di lasagne, una fiorentina e un fiasco di vino mettono sonnolenza? Se in autostrada, che so, nel tratto tra Bologna e Firenze vado a duecento, basta un metro e mezzo di distanza dal Tir che mi precede? Se si resta a mollo nella vasca dal venerdì sera al lunedì mattina, perché la pelle delle mani tende a raggrinzirsi? Come mai anche con l’aria condizionata a manetta, stando in terrazzo ho sempre una fastidiosa sensazione di calore? Già due volte sul lago di Como la canoa si è rovesciata, per fortuna sapevamo nuotare tutti e diciotto; che cosa dovrei fare alla prossima gita? A mezzogiorno in Piazza San Pietro c’erano quarantadue gradi all’ombra, allora mi sono spostato al sole, ma mi è venuto un po’ di mal di testa: prendo un’aspirina o due? L’anno scorso il 25 luglio ho lasciato Fido al casello di Melegnano, avvertendolo che sarei passato a riprenderlo a fine agosto; ma quando il 31 sono tornato da Rimini non c’era più: davvero una vergogna. Quest’estate il gatto è dunque meglio depositarlo in un’area di servizio?