Chilometri zero Con Regione e Provincia filiera corta tra ristoranti e agricoltori

La filiera corta del cibo legato ai prodotti tipici del territorio, a chilometri zero, diventa in Liguria un’opportunità non solo per i consumatori ma anche per i ristoratori. Per favorire l’incontro fra agricoltori e titolari di ristorante e trattorie e privilegiare ortaggi freschi, frutta di stagione, vini, miele, formaggi, olio extravergine di oliva, paste, insaccati e tante altre specialità liguri, la Regione Liguria ha pronto un progetto che si avvierà a primavera, frutto di collaborazione fra la Regione, la Fondazione Carige, il sistema delle Camere di Commercio Liguria, Slow Food. «Pensiamo - ha detto l’assessore regionale Margherita Bozzano - che occorra allargare il concetto di chilometro zero e accorciare la filiera anche tra produttore e ristoratore. L’idea, per superare la frammentazione di microimprese agricole, è di creare piattaforme sul territorio cui gli operatori possono rivolgersi per avere i prodotti tipici. Risultato: poter offrire alla clientela e ai turisti i piatti tipici della tradizione alimentare ligure con prodotti di qualità di cui si conosce la provenienza, le qualità specifiche, il metodo di coltivazione, i valori nutrizionali. L’iniziativa prevede la sottoscrizione di un disciplinare da parte dei produttori e dei ristoratori ».
Intanto la Provincia di Genova presenterà domani alle 17 nella sala del Municipio V di Pontedecimo in via Poli 12 la guida «Fa la cosa giusta» che aiuta a fare scelte sostenibili e consapevoli, dal nutrirsi al vestirsi, dal viaggiare all’abitare. A tutti i partecipanti sarà offerto un buffet «a chilometro zero».