Chinatown, cinese ucciso in strada La Lega: quartiere fuori controllo

Giovane cinese sorprende al ristyorante il rivale con la sua ex e lo accoltella. La vittima fugge in strada, fa pochi passi e muore. Ferito anche il fratello della ragazza contesa, salvato dalla fidanzata che gli tampona il taglio al collo. Caccia all'assassino

Lui, lei, l’ex. Un triangolo scontato, ma con rancori mai del tutto sopiti, un boccone per qualcuno troppo amaro da mandar giù. È morto per questo ieri a Chinatown un cinese di 25 anni, ucciso dall’ex fidanzato della sua compagna che lo ha ammazzato d’impeto davanti alla donna e ai clienti di una trattoria cinese. Un omicidio violento e improvviso, con un movente così passionale e una dinamica molto plateale, non si vedeva da un po’ a Chinatown. Dove chi si scanna in pubblico lo fa solitamente per motivi molto più concreti e danarosi, per sgarri legati a grossi interessi o a giochi di potere. Quello di ieri, invece, è stato un gesto che sembra non avere proprio nulla a che fare con la Triade o le violentissime baby gang di spacciatori, ma non per questo è stato meno cruento. L’assassino, sulle cui tracce sarebbero già gli investigatori della squadra mobile, ha infatti ucciso un giovane e ha ferito alla gola l’amico (cognato) 26enne che, nelle scorse ore, è stato operato d’urgenza al Fatebenefratelli dove resta ricoverato in prognosi riservata ma non corre pericolo di vita. A detta degli inquirenti a salvargli la vita sarebbe stata la sua fidanzata, che ha rallentato l’emorragia stringendogli forte il collo in attesa dei soccorsi. Ma veniamo alla dinamica. Sono più o meno le 13.30 quando l’assassino entra in un ristorante, la trattoria Long Chang, proprio nel cuore di Chinatown, all’angolo tra via Paolo Sarpi e via Aleardi. A un tavolo sono sedute due coppie: il 25enne e l’amico 26enne con le rispettive compagne. Il ragazzo più giovane è il nuovo fidanzato della ragazza che, da un paio di mesi si è lasciata con colui che, in una manciata di secondi, diventerà l’assassino. È lei, la sua ex, che l’uomo desidera incontrare: da quando la loro storia è finita, infatti, le dà il tormento per parlarle da solo, così la ragazza ha accettato di vederlo nel locale. Quando, però, l’ex vede che la donna non solo è venuta all’appuntamento insieme al fratello 26enne e alla sua ragazza, ma anche con il nuovo compagno, un 25enne, impazzisce di rabbia. Sguaina così il coltello da cucina (la lama è lunga 40 centimetri) che si è portato dietro e, brandendolo come una spada, sferra due velocissimi colpi incrociati contro le gole dei due ragazzi seduti al tavolo. Tutto mentre le loro due fidanzate, atterrite e urlanti, tentano di fuggire davanti agli attoniti clienti del locale. Anche i due feriti cercano la fuga, ma mentre il 26enne che si accascia davanti alla porta del ristorante respira ancora, l’altro - il «rivale» dell’assassino - attraversa la strada e poi stramazza al suolo, supino, all’angolo tra via Sarpi e via Rosmini: è già morto. Ed è allora che il suo assassino ne approfitta per fuggire verso via Messina. A terra, in mezzo all’incrocio tra le tre vie, restano le scarpe rosa della fidanzata contesa, che piange sommessamente il suo uomo seduta in un angolo sul marciapiede, mentre l’altra aiuta il suo ragazzo a sopravvivere schiacciandogli le mani sulla gola. Sul posto arrivano due ambulanze, gli investigatori della squadra mobile, il dirigente Francesco Messina e le volanti. È una scena straziante. Mentre le due ragazze (irregolari come i loro compagni) vengono portate in questura per essere interrogate, l’arma del delitto viene ritrovata a terra nella vicina via Fioravanti, su Chinatown scende il silenzio dell’omertà. Che, forse, però, stavolta, non servirà per risolvere l’indagine.