Chinatown, controrivolta dei milanesi

Il quadrilatero invaso dalle bandiere rosse nel giorno della guerriglia si è risvegliato ieri coi tricolori ai balconi, mischiati all’arancio delle lenzuola firmate dai cittadini di «ViviSarpi», che recitano: «No all’ingrosso e all’illegalità». Segno che la volontà dei milanesi di riappropriarsi del proprio storico quartiere ha preso il sopravvento sulla paura. Impressione confermata dalla presenza per strada delle forze dell’ordine, ancora più tangibile rispetto alle settimane precedenti la rivolta. Una dozzina di vigili presidia l’incrocio tra via Sarpi e via Bramante, una pattuglia della mobile è posizionata nei pressi di piazzale Baiamonti. Messaggio forte e chiaro a chi pensava di fare della Chinatown alla milanese un’enclave fuori da ogni regola. «L’attività non ha una specifica attenzione contro la comunità cinese - precisa il comandante Emiliano Bezzon -. (...)