CHINATOWN Fuori dagli scatoloni

«Qui non viviamo più». In cinquecento per le strade di Chinatown a urlare la protesta contro grossisti cinesi e degrado in via Paolo Sarpi. In testa l’associazione ViviSarpi e gli altri comitati milanesi, che chiedono «l’isola pedonale subito e il trasferimento delle attività con scadenze certe. L’impegno è stato preso. Ora il sindaco Moratti mantenga i patti. Altrimenti nessuna reazione è esclusa. Compreso uno sciopero dell’Ici». E mentre la comunità straniera trova inattesi alleati tra i commercianti italiani (contrari alle restrizioni del traffico nella zona), il vicesindaco Riccardo De Corato aggiorna i dati dopo nove mesi di controlli. «Più di 14mila infrazioni accertate. Ai residenti assicuro: la Ztl si farà. E il trasloco ad Arese resta l’unica soluzione possibile».