Chinatown protesta: no alla Ztl tra dieci giorni

La zona a traffico limitato partirà il 17 novembre. Ma i commercianti
cinesi (e italiani) insorgono: "Ci farà fallire". De Corato esclude
altri slittamenti: "Abbiamo rinviato perché mancavano strutture e
parcheggi, ora è tutto pronto"

La zona a traffico limitato ingloba anche il quartiere Sarpi, e i commercianti insorgono. Il Comune ha infatti deciso che dal 17 novembre, fra dieci giorni esatti, Chinatown farà parte delle «ztl» milanesi.
L’Associazione liberi esercenti Sarpi (Ales) - che riunisce sia italiani che cinesi - però non ci sta, e chiede di posticipare il provvedimento al 10 gennaio 2009, esprimendo «seria preoccupazione per l’impatto che potrà avere sul commercio al dettaglio dell’intero quartiere nonchè sulle attività degli artigiano ancora presenti».
Con la crisi che incombe e il crollo dei consumi sempre più evidente da parte delle famiglie, i negozianti sono allarmati soprattutto per le ripercussioni che l’iniziativa potrà avere sulle vendite natalizie, «in molti casi decisive per il la vita o la cessazione della attività lavorative stesse». E si lamentano perchè la sperimentazione sarebbe dovuta iniziare mesi prima, in modo da rilevare necessità e carenze.
Il vicesindaco di Milano De Corato ha risposto invece ricordando che il ritardo c’è stato «per avere un’adeguata disponibilità di parcheggi», che «sono stati già distribuiti 400 pass ai residenti» e che «con l’avvio della Ztl inizieremo anche un monitoraggio sugli effetti della viabilità nell’area che sarà utile in vista di una sistemazione definitiva».
Intanto, lunedì inizieranno i lavori al Monumentale per la posa dei portali che impediranno l’accesso ai veicoli di altezza superiore ai due metri: successivamente, fanno sapere dal Comune, verranno installati i «pilomat» che regoleranno l’ingresso dei veicoli autorizzati. Anche i bus della linea 43 cambieranno percorso, secondo quanto comunicato da Atm.
I commercianti per parte loro temono di fare la fine di via Dante, dove i guadagni sono calati con la chiusura al traffico. «Dimenticano - ha replicato De Corato - l’unicità di Sarpi, dove ci sono 1200 residenti».
E sulla tema dei parcheggi ha aggiunto: «Sono circa 500 le aree di sosta già disponibili, comprendendo sia la Stl sia le aree a ridosso, come il piazzale del cimitero Monumentale», e ha ricordato che si sta lavorando «per liberare un altro centinaio di posti nell’area compresa tra via Luigi Nono e piazza Coriolano, con un aumento complessivo di 30 posti».