«Chinatown, sì alla ztl ma prima i posteggi»

De Corato: «Partirà quando non creerà disagi a nessuno»

Fanno fronte comune, i commercianti cinesi e italiani di zona Sarpi. Almeno su un punto si trovano tutti d’accordo: «Non vogliamo la zona a traffico limitato». Piuttosto, dice una parte dei negozianti, meglio l’isola pedonale con i marciapiedi larghi, i viali alberati, le panchine. Un vero e proprio quartiere dello shopping che attiri milanesi e turisti.
Sulla ztl subito invece insiste il comitato ViviSarpi, e il vicesindaco Riccardo De Corato tranquillizza i residenti: «La ztl si farà». Ma disegna un percorso a tappe. Presto invierà una lettera a tutti i residenti del quartiere e il 10 marzo convocherà un tavolo a cui siederanno tutti gli attori coinvolti nell’affaire (ViviSarpi, negozianti, grossisti, oltre a Comune e console cinese). «Devono vincere tutti, milanesi e anche cinesi - afferma De Corato -. Dovremo trovare soluzioni che non creino disagi a nessuno: prima di tutto, evitare il problema dei carrelli e del carico-scarico, poi trovare nuove aree di parcheggio».