Chiodi (Pdl) trionfa in Abruzzo Berlusconi esulta, affonda il Pd

Il candidato del Pololo della Libertà è in netto vantaggio alle elezioni regionali abruzzesi con quasi il 50% dei voti e dice: da domani si volta pagina. Il dipietrista Carlo Costantini è al 42%. Astensionismo: quasi il 53%. L'Idv vola e il Partito democratico finisce ko. <a href="/a.pic1?ID=314595" target="_blank"><strong>Il premier: ha vinto il buongoverno. Duro scontro tra Di Pietro e Veltroni
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L'Aquila - Gianni Chiodi, ex sindaco di Teramo, senza tessera di partito ma vicino a Forza Italia, sta vincendo le elezioni regionali in Abruzzo con il 49,86% dei voti, contro il 42,01% del deputato dipietrista Carlo Costantini, candidato del centrosinistra, a meta' dello scrutinio. La tornata elettorale e' stata caratterizzata da un elevato assenteismo: ha votato la meta' degli aventi diritto, il 52,98 per cento, con un calo di 16 punti percentuali rispetto alle regionali del 2005 e di 28 punti sulle politiche (80,95%).

Il voto e' giunto dopo due anni e mezzo di legislatura per lo scioglimento del Consiglio regionale determinato dagli arresti, il 14 luglio, del presidente della Regione Ottaviano del Turco (Pd), di due assessori e un consigliere regionali (tutti Pd), di dirigenti e imprenditori per presunte tangenti nella sanità. Chiodi  sta prendendo piu' voti di quanti non ne abbiano totalizzato le liste a lui collegate. Discorso inverso, invece, per Costantini, avvocato pescarese. In forse la presenza in Consiglio del presidente nazionale de La Destra, Teodoro Buontempo, che ha preso intorno all'1,93 per cento dei voti (5.116) e dell'ex deputato Rodolfo de Laurentiis, candidato per la lista unitaria Udc-Udeur (5,04%, 13.349 voti), Ilaria Del Biondo (Partito Comunista dei Lavoratori), con il 0,76% (2.017 voti) e Angelo Di Prospero, della lista 'Per il bene comune', il cui ricorso al Tar contro l'esclusione, ha determinato il rinvio del voto dal 30 novembre di due settimane: ha preso lo 0,37% (997 voti).

Pdl coeso, Idv in vorticoso aumento a discapito degli "alleati" del Pd che in questa tornata elettorale finiscono ko.. Dai 79 comuni scrutinati su 305 emerge che il Pdl è al 36,7 per cento (aveva preso il 38,2% alle politiche dalla primavera scorsa), mentre Italia dei Valori è salita al 14,4%, ben dieci punti percentuali sulle politiche (4,3%), mentre il Pd perde 13,1 punti percentuali, scendendo dal 33,7% al 20,6. Questi partiti, assieme alla lista "Rialzati Abruzzo" (7,5%), collegata al centrodestra, e a Prc (3%) entrerebbero nel nuovo Consiglio regionale.

Cambia volto il Consiglio regionale: da 19 partiti, ne entreranno appena cinque: Pdl e "Rialzati Abruzzo" per il centrodestra (7,5%), Pd, Idv e Prc. Restano in forse l'Udc e La Destra, che devono superare lo sbarramento del 5 per cento previsto per partiti non collegati a coalizioni.

Chiodi: si volta pagina "Da domani si volta pagina", promette Gianni Chiodi, che si avvia a diventare presidente della Regione Abruzzo. "Tutti gli stereotipi politici ai quali gli abruzzesi erano abituati fino ad oggi non ci saranno più. Tutti quei lavoratori che rischiano il posto avranno un presidente che si prenderà cura di loro". "Un'importante proposta politica" e "la buona attività svolta dal Governo nazionale" sono, a giudizio diChiodi, gli elementi che hanno consentito al Pdl di vincere le elezioni regionali abruzzesi. "E' un risultato straordinario quello che abbiamo conseguito", ha affermato facendo riferimento al fatto che alle "regionali" del 2005 il centrodestra era stato sconfitto con un distacco di 16,7 punti percentuali. "E' stata importante la nostra proposta politica - ha spiegato il neo presidente della Regione -. Abbiamo fatto una campagna elettorale non becera, basata sul dialogo e sui programmi. Dovevamo ridare fiducia agli abruzzesi dopo quello che era accaduto, fornendo un modello nuovo di fare politica. Una buona influenza - ha concluso - l'ha avuto anche il sentimento generale verso il governo Berlusconi che in questi sette mesi ha dato una buona prova di sé".