A Chioggia tutto il buono della laguna

C’è un’ottima occasione per rubare qualche segreto ai pescatori di Chioggia: la sagra del Pesce festeggia la sua 71ª edizione e fino a domenica 20 trasforma Corso del Popolo in una ricca tavola imbandita: mentre le popolane sfilano in costume chioggiotto, la laguna, grazie all’arte dei pescatori continuerà a regalare i suoi prelibati frutti. A piatti poveri, saporiti della tradizione si alternano prelibatezze in grado di soddisfare i palati più esigenti. Oltre ai banchetti della sagra, ristoranti e trattorie dei centri storici di Chioggia e Sottomarina proporranno menù contraddistinti dalle freschezza de gli ingredienti.
Qualche esempio? Dall’invenzione veneta dell'agrodolce delle sarde in saor, che è un piatto nato per recuperare sardine ed altro pesce fritto in eccedenza, conservandolo in un abbondante strato di cipolle bianca appena soffritte e bagnata d’aceto; oppure le vongole di mare o di laguna o le cozze cotte in un soffritto di cipolla, usato sia come antipasto sia come condimento per gli spaghetti. Pietanze più raffinate sono granseola e capesante passando per i primi freschissimi come i risotti di pesce talvolta arricchiti della presenza del radicchio rosso locale, la cosiddetta rosa di Chioggia, che da poco ha ricevuto il riconoscimento europeo dell'Igp.
Il trionfo dei sapori si raggiunge con la grigliata mista di pesce e con la varietà delle fritture con l'aggiunta delle schile e marsioni, gamberetti di laguna, servite su crema di polenta e soprattutto le moleche, granchi in muta. Ma non c’è festa senza dolce: la smegiassa, focaccia a base di miele nero, i papini, ciambelline alla vaniglia e la Ciosòta, la torta a base di carote e radicchio. Gli stands allestiti saranno 7, con una capacità di 10.000 coperti. Per informazioni i siti eventi.chioggia.org o chioggia.org.