Chirac: "Il mio sostegno a Sarkozy"

Le presidenziali in Francia sono sempre più vicine. Il capo dello Stato ha dato ufficialmente il proprio appoggio al leader dell'Ump, Nicolas Sarkozy, che lunedi lascerà l'incarico di ministro degli Interni. Intanto Ségolène Royal teme che vi possa essere una dispersione di voti a sinistra per i troppi candidati

Parigi - Il presidente francese, Jacques Chirac, ha annunciato oggi il suo sostegno al candidato alle presidenziali dell'Ump, Nicolas Sarkozy. Chirac ha inoltre fatto sapere che Sarkozy, attuale ministro degli Interni, lascerà il suo incarico governativo lunedì prossimo. Sarà sostituito da François Baroin, un uomo vicino al presidente. «Con il primo ministro (Dominique de Villepin, ndr)», ha detto Chirac, «ho ricevuto questa mattina il ministro dell'Interno. Nicolas Sarkozy ci ha comunicato il suo desiderio di lasciare il governo lunedì prossimo per dedicarsi interamente alla campagna elettorale».

Sarkozy, molto criticato perché secondo la sinistra ha sfruttato la poltrona di ministro a fini elettorali, aveva in effetti già annunciato che si sarebbe dimesso la prossima settimana, aggiungendo che spettava però a Chirac di darne l'annuncio. Nel messaggio di un minuto e mezzo, registrato oggi stesso nel giardino d'inverno dell'Eliseo, Chirac prosegue: «Ho accettato. Questo incontro è stato per noi tutti, per il primo ministro e per me, l'occasione di complimentarci per il suo lavoro, il suo impegno, i suoi risultati al ministero dell'Interno». Calibrando accuratamente le parole, il presidente aggiunge con una formula quasi gelida: «Per quanto riguarda le mie scelte personali, le cose sono semplici. Cinque anni fa ho voluto la creazione dell'Ump per consentire alla Francia di condurre una politica rigorosa di modernizzazione nel tempo. Nelle sue varie componenti, questa formazione politica ha scelto di sostenere la candidatura di Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali e questo per le sue qualità. È dunque naturale che io gli dia il mio voto e il mio sostegno».

Sarkozy, 52 anni, è stato ministro degli Interni dal 2002 al 2004 e dal 2005 al 2007, con un breve intermezzo al ministero dell'Economia. I sondaggi lo danno saldamente in testa per il primo turno delle presidenziali, che si svolgerà il prossimo 22 aprile, sulla rivale socialista Segolene Royal e il candidato centrista Francois Bayrou.

La Royal teme di perdere voti a sinistra Ségolène Royal, la candidata socialista alle presidenziali - che i sondaggi danno in calo di consensi - ha messo in guardia contro il «rischio molto elevato» di una dispersione dei voti a sinistra, a causa dell'eccessivo numero di concorrenti di tale parte politica in lizza nel primo turno della consultazione, il 22 aprile prossimo: data, ha sottolineato, che «non dev'essere come fu il 21 aprile» 2002, allorché l'allora leader del suo partito, Lionel Jospin, fu clamorosamente estromesso dal ballottaggio con il capo dello Stato uscente, Jacques Chirac, a opera di Jen-Marie le Pen, numero uno del Front National, formazione dell'estrema destra xenofoba. Allora Jospin dovette vedersela con sette concorrenti interni, mentrre adesso Royal è costretta a fronteggiarne sei, vala a dire la metà del totale. La lista definitiva degli aspiranti all'Eliseo è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale di Francia, e apre una nuova fase della campagna elettorale in cui le figure minori avranno il vantaggio di godere in televisione e alla radio del medesimo tempo riservato ai rivali più accreditati. L'espopnente socialista ha affermato che, al fine di evitare il pericolo della dispersione, occorre «raddoppiare gli sforzi» per attirare i suffragi e «avere la certezza» che sia lei a partecipare al secondo turno di votazione, il 6 maggio.