Il chirurgo dei vip: «Ecco le tecniche anti crisi»

Crisi e bellezza. La prima incalza e la seconda non molla, cerca di adeguarsi, ma tiene il passo. La prova? «Di questi tempi l'uso dei filler non ha risentito alcuna contrazione, mentre gli interventi estetici sì». Parola di Paolo Santanchè, chirurgo dei vip certo, ma anche di molte donne comuni che decidono di affidargli il proprio aspetto, perché di lui si fidano, perché vogliono sentirsi più belle e non trovarsi a rimpiangere il tempo che passa.
Troppo costoso concedersi un intervento e allora ecco che si cerca la soluzione nel filler che viene iniettato solo nella parte da ritoccare, rubando alla giornata solo venti minuti e al portafogli una cifra che si aggira tra i 300 e gli 800 euro, per l'intero trattamento. «Nessun effetto collaterale - chiarisce il chirurgo - la sera si può uscire senza problemi». Poi la precisazione: «I filler sono utili, ma sarebbe sbagliato pensare che offrano gli stessi risultati dei veri interventi di chirurgia estetica». Scordatevi gli effetti del bisturi quindi, e mettente bene a mente i casi in cui può essere comunque utile ricorrere a questa tecnica non troppo costosa: «Io la consiglio quando i problemi sono minimi ed è troppo presto per ricorrere a un intervento vero e proprio, quando la cliente vuole ottenere comunque un risultato ma ha paura del bisturi, oppure come tecnica di mantenimento dell'intervento stesso. L'importante è affidarsi sempre a una persona competente».
E proprio per evitare truffe e danni permanenti, il sottosegretario al Welfare Francesca Martini ha proposto di censire protesi mammarie e filler. L'obiettivo è chiaro: aumentare il controllo e garantire la sicurezza dei pazienti.
«Il Governo pensi a rendere obbligatoria la specializzazione per chi interviene sui pazienti - rilancia Santanchè -, perché in Italia il vero problema è quello dei falsi esperti che magari usano prodotti illegali. Un rischio, quello di finire in mani sbagliate, sul quale ho insistito svariate volte anche in passato».
È questo secondo il chirurgo il problema principale: «Nel nostro Paese in campo medico la specializzazione è richiesta soltanto all'anestesista e al radioterapista. In Italia chiunque può definirsi senza problemi chirurgo estetico». Importante verificare che il filler possieda il marchio Ce e non sia illegale.