«Chissà se piacciono ai lettori quei titoli gridati e aggressivi»

da Roma

Il richiamo del Vaticano non avrà conseguenze sulle scelte di Famiglia Cristiana secondo Luigi Bobba, esponente dell’area cattolica teodem del Partito democratico. Anche se il settimanale è finito nell’occhio del ciclone.
Non le sembrano esagerate le accuse di fascismo?
«Non ci sono dubbi: i titoli del settimanale si sono fatti più gridati, più aggressivi ma questa scelta, che ha rinnovato la linea editoriale, risale oramai a parecchi mesi fa. Hanno deciso di picchiare duro ma, onestamente, lo hanno fatto sia a destra sia a sinistra. Non si sono risparmiati. Hanno attaccato molto duramente anche il Partito democratico. Se lo ricorda quel titolo “Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana”? Non ci sono andati leggeri. Uno stile più aggressivo oramai caratterizza tutte le testate e dunque anche Famiglia Cristiana si adegua. Se le tematiche scelte sono serie bisogna guardare a quelle e non soltanto ai titoli».
Ma lei non pensa che da Famiglia Cristiana i lettori si aspettino altro? Lei condivide il cambio dei toni?
«Se dietro i titoli del settimanale ci fosse soltanto una pura e sterile polemica politica allora sicuramente non li potrei condividere. Ma io non credo che la questione stia in questi termini: dietro ci sono i problemi concreti reali che interessano i cittadini. È presto per capire se i lettori apprezzano».
Il Vaticano ha preso le distanze dalle scelte del direttore, don Antonio Sciortino.
«La Santa Sede non poteva dire altro. E quella del portavoce padre Federico Lombardi è una precisazione dovuta ma allo stesso tempo anche scontata. È evidente che la responsabilità di quanto appare sul quel giornale è solo e soltanto del direttore e non coinvolge in alcun modo il Vaticano».
Pure se scontata appare comunque come un segnale di chiaro dissenso. Avrà conseguenze?
«Non credo. Famiglia Cristiana proseguirà per la sua strada. Toni forti è vero ma se questo è un modo per mettere in evidenza le mancanze di chi ci governa e se serve a dare la sveglia e a tenere desta l’attenzione dei responsabili della politica penso che possa essere utile».
Quali sono le tematiche sulle quali si concentrerà lo scontro anche all’interno del mondo cattolico?
«L’immigrazione, la sicurezza ma anche le questioni legate alla fine della vita e al suo inizio. Tutte affrontate nel corso di questi mesi con un approccio diretto a volte provocatorio dal settimanale che può servire come una scossa per chi ha responsabilità istituzionali».