Chiude l’altoforno di Cornigliano

Incominciano le operazioni per la chiusura dell' altoforno delle acciaierie di Cornigliano. Lo ha comunicato ieri il responsabile delle relazioni industriali dell' azienda, Pietro Debiasi, ai sindacati. Le operazioni di spegnimento, secondo quanto si è appreso, si concluderanno nel fine settimana.
La chiusura dell' altoforno dovrà essere accompagnata dalla firma del nuovo accordo di programma che sostituirà quello siglato nel 1999 e darà ufficialmente il via alla nuova era «fredda» delle acciaierie. Sull' imprimatur del governo l' azienda si è detta fiduciosa. Cgil, Cisl e Uil nelle scorse settimane avevano inviato una lettera alle autorità di Governo, al presidente della Regione Liguria, al sindaco di Genova, al presidente della Provincia e all'autorità portuale per chiedere certezze per i 650 lavoratori in esubero. Per loro dovrebbe scattare la cassa integrazione straordinaria per 36 mesi (il massimo previsto dalla legge), in attesa di essere ricollocati nelle nuove lavorazioni delle acciaierie.
«L' azienda - ha commentato il segretario regionale della Fiom Franco Grondona - ha comunicato che inizia le operazioni per lo spegnimento dell' altoforno. Ha terminato il carbon coke e intende andare avanti nel programma di chiusura, ma non sappiamo ancora se il piano che prevede la cassa integrazione per 650 lavoratori e la rioccupazione dopo tre anni ha l' approvazione del governo».