Chiusa agli ebrei la Spianata delle moschee

Le forze dell’ordine temono che gli estremisti di destra oggi attacchino i musulmani

da Gerusalemme

La polizia israeliana impedirà oggi l'accesso alla spianata delle moschee di Gerusalemme agli estremisti di destra, poche ore prima del ritiro da Gaza. Lo ha annunciato la radio militare israeliana. Le forze dell'ordine temono che le provocazioni dei manifestanti ebrei possano sfociare in scontri con i musulmani. Secondo la polizia, gli ultranazionalisti hanno in programma di riversarsi in massa nella zona contesa del monte del Tempio (per gli arabi, spianata delle moschee) proprio il 14 agosto, in coincidenza con la ricorrenza ebraica di Tisha B'Av, in cui le due antiche distruzioni del Tempio sono commemorate con un solenne digiuno.
Durante la giornata di preghiera, decine di migliaia di ebrei sono attesi al Muro del Pianto, situato ai piedi della Spianata che ospita la moschea di Al Aqsa - terzo luogo santo dell'Islam dopo la Mecca e Medina - costruita proprio nel luogo dove il secondo Tempio ebraico fu distrutto dai romani nel 70. Esiste un movimento estremista (i cosiddetti «Fedeli del Monte del Tempio») che mira alla ricostruzione di un Terzo Tempio sulla Spianata e che, in occasione di ogni grande festività ebraica, organizza una marcia verso il Monte, accompagnata da un camion che porta la pietra angolare del futuro edificio, la cui costruzione - secondo gli estremisti - preparerebbe la venuta del Messia.
In passato, più volte, la polizia ha impedito a questi gruppi di raggiungere la Spianata. Venerdì il muftì di Gerusalemme, Ekremah Sabri, ha chiesto ai fedeli musulmani di riunirsi oggi per respingere eventuali tentativi di infiltrazione di ebrei e in migliaia hanno giurato di «proteggere Al Aqsa da ogni aggressione».