Chiusa l’inchiesta sulla morte del Duce

Uno dei nipoti voleva far riaprire il caso ma per la Cassazione il ricorso è inammissibile

da Roma

Non ci sarà nessuna inchiesta sulla morte di Benito Mussolini. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione dichiarando inammissibile il ricorso presentato da Guido Mussolini, uno dei nipoti del Duce, che si era opposto alla decisione del gip di Como, Nicoletta Cremona, che aveva disposto lo scorso ottobre l’archiviazione del fascicolo sulla tragica fine del Duce..
Mussolini venne giustiziato il 28 aprile del 1945 con Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra nel comasco dopo essere stati catturato dai Partigiani nelle battute finali della guerra di liberazione. Vestito da tedesco, con la sua amante stava cercando di raggiungere la Svizzera nascosto su un camion. Prima fu fucilato e poi appeso a testa in giù in piazzale Loreto, a Milano.
La difesa del suo discendente chiedeva di non archiviare l’inchiesta sulla morte del Duce sostenendo che si trattava di un prigioniero di guerra e che la sua morte andava trattata alla stregua di quella di un capo di Stato.
Assistito dagli avvocati Carlo Morganti e Luciano Randazzo, Guido Mussolini aveva presentato nell’estate del 2006 un esposto per «conoscere una volta per tutte la verità su quanto accadde» La Cassazione non ha condiviso la linea difensiva e si è allineata alle richieste dello stesso pg Alfredo Montagna aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, tesi a cui il Collegio di legittimità ha aderito in pieno.