Chiusi gli aeroporti, odissea per i treni

I voli riprenderanno oggi: regolari soltanto nel pomeriggio

Convogli fermi in stazione, passeggeri con lo sguardo inchiodato al tabellone. Nella speranza che, oltre a ritardi e cancellazioni, annunciasse la partenza di un treno verso casa. La scena, ieri sera, era la stessa in Centrale e a Cadorna. A causa del freddo e della neve, i treni hanno accumulato ritardi di ore, alcune linee sono state interrotte. Una situazione diventata critica quando, dopo le 18, a pendolari si è aggiunto chi doveva rientrare a casa per il fine settimana. Non è andata meglio a chi doveva partire in aereo: per tutto il giorno l’aeroporto di Linate è rimasto chiuso. Lo stesso è successo a Malpensa, da metà pomeriggio. Riapriranno stamattina ma, stando alle previsioni, soltanto nel pomeriggio il traffico aereo tornerà regolare.
Ritardi di ore. La situazione in Centrale è peggiorata col passare delle ore. Alle 13 il tabellone annuncia ritardi dalle tre ore ai 30 minuti per otto treni in partenza. Si attendono da tre ore i convogli partiti da Bergamo, Lecco e Parma. A metà pomeriggio la situazione è non è migliorata: sono ritardate le partenze dei treni per La Spezia (3 ore), Agrigento (due) e Venezia (un’ora e 45). «Dobbiamo andare a Verona, il nostro Eurostar dovrebbe partire tra pochi minuti ma sul tabellone non c’è», raccontano. Sta per partire, con un’ora di ritardo, quello per Napoli. «Non potete salire senza prenotazione!» dice il controllore al gruppo di passeggeri inferociti che gli si stringe intorno. Alle 22, due Intercity straordinari sono partiti dalla Centrale diretti a Salerno e Bari per riportare casa i passeggeri rimasti senza treni.
Le Nord nel caos. I disagi maggiori si sono avuti su Passante e linee delle Ferrovie Nord. Su alcuni convogli i passeggeri hanno provato a contrattare le fermate direttamente con i macchinisti e alcuni treni diretti si sono trasformati in «accelerati». Ci sono treni fermi lungo le linee, altri bloccati nella stazioni. Alle 20 non era ancora possibile raggiungere Como. Ai passeggeri è consigliato di arrivare a Saronno e attendere novità. I Malpensa Express sono prima stati diluiti nella frequenza e impiegati, dopo la chiusura dello scalo, su altre tratte. «Speriamo di riuscire a partire - sospirano due pendolari diretti a Venegono -. Non possiamo prendercela più di tanto, da noi ci sono 60 centimetri di neve». «Stiamo cercando di formare dei treni e portare tutti a casa» dicono i tecnici. Roberto Monticelli, segretario della Uil di Milano, racconta di 300 passeggeri fermi per quattro ore su un treno a Como Portichetto: «E nessuno li ha soccorsi!».
Che cosa succede oggi. La neve, dicono gli esperti, oggi dovrebbe trasformarsi in pioggia. Le Nord consigliano comunque di chiamare in tutti casi il numero 199.151.152 prima di mettersi in viaggio. È possibile però che si registrino nuovi ritardi.
Roma-Milano in 17 ore. Un guasto causato dal freddo ha trasformato in odissea il viaggio di 700 passeggeri di un Eurostar Roma-Milano. Il convoglio è giunto a destinazione alle 3 dell’altra notte con 12 ore di ritardo e dopo una sosta di cinque fra Fidenza e Piacenza. È andata meglio a Ignazio La Russa con ha fatto lo stesso percorso, in Eurostar, ieri mattina: «Sono arrivato quasi puntuale a Milano nonostante le difficoltà oggettive. E questo mentre strade e aeroporti erano in tilt: faccio i complimenti alle Fs». Sui problemi avuti ieri dalla Ferrovie, il presidente della Regione non ha voluto calcare la mano: «La situazione è di oggettiva emergenza, è caduto mezzo metro di neve» ha detto Roberto Formigoni.