Chiusi nel caveau aspettando la tv «liberatrice»

Una risata vi seppellirà, sì, ma all'interno del caveau di una banca. Dopo il successo di «Maionese», i maestri della comicità Paola Galassi e Alessandro Betti, da questa sera sbarcano al teatro de’ Servi con Jena Ridens, sapida commedia che mette alla berlina il ridondante e fasullo mondo del reality show. Ne sono interpreti, sulla scena, lo stesso Alessandro Betti con Luciana Alzati, Ottavio Bordone, e Alfredo Colina. Jena Ridens abbina la storia di un errore (quella di due rapinatori inetti) a quella di una sfida estrema (rimanere vivi), e ha per protagonista aggiunta la vituperata tv: matrigna dal carattere morboso e invadente che minaccia pure di spadroneggiare dai telefonini.
«Spesso la televisione ci lascia perplessi di fronte alla sua invadenza e al suo cinismo - spiega l’autrice e regista dello spettacolo, Paola Galassi -. Per questo è nata l’idea di questa commedia che punta a far divertire il pubblico su un argomento che nella realtà fa arrabbiare».
Quattro persone quasi sconosciute tra loro - il cinico direttore di una banca, la sua guardia giurata perdigiorno e due ladri pasticcioni - si ritrovano per un capriccio del destino chiusi nel caveau. Siccome il tempo è denaro e l’aria inizia a scarseggiare, ai malcapitati non resta che aspettare i soccorsi.
Chi li salverà dal soffocamento? La televisione, è ovvio. Gli sciacalli del piccolo schermo, una volta fiutato lo scoop, non tarderanno ad avventarsi sul caso diventando i veri protagonisti di un insolito reality dall’epilogo inaspettato per tutti, nessuno escluso.