Chiuso centro estetico: vendeva botox sottobanco

L’Istituto mesoterapico di Milano è stato sequestrato, questa mattina, dalla guardia di finanza. Arresti domiciliari per il direttore sanitario e il titolare. L’accusa è di
associazione per delinquere finalizzata alla somministrazione di farmaci guasti

Milano - C’erano anche volti noti del mondo dello spettacolo tra i clienti dell’Istituto mesoterapico, il centro estetico sequestrato, questa mattina, dalla Guardia di Finanza di Milano. Nell’ambito dell’indagine, sono stati messi agli arresti domiciliari il direttore sanitario e il titolare, quest’ultimo sedicente medico, mentre è stato disposto l’obbligo di firma presso le forze dell’ordine ad un equadoregno e ad un peruviano, considerati dagli investigatori i "factotum" dei gestori dell’Istituto.

Associazione per delinquere L’accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione, commercializzazione e somministrazione di farmaci guasti o imperfetti, privi dell’autorizzazione all’immissione in commercio, e all’esercizio abusivo della professione medica. Il centro estetico si trova nel cuore di Milano, in viale Biancamaria, ed era frequentato, oltre che da vip, da donne ed uomini desiderosi di "ammorbidire" i segni del tempo. Secondo la Procura, il direttore sanitario e il sedicente medico avrebbero somministrato ai loro pazienti farmaci a base di tossina botulinica, il botox e il dysport, introdotti illecitamente in Italia (Milano, Roma e Catania) e utilizzati per scopi estetici, mai autorizzati dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che ne prevede l’uso solo per gravi patologie e in un contesto ospedaliero, a causa della loro pericolosità.

Le dosi di botulino In Italia, è legalmente utilizzabile a fini estetici un farmaco contenente vaste dosi di botulino, il vistabex. "Settantacinque microgrammi di botulino puro - ha spiegato il colonnello della Guardia di Finanza, Michele Persiani - uccidono un uomo; 450 grammi basterebbero a sterminare l’intera popolazione del pianeta". In medicina, il botulino è un principio adoperato in patologie come lo strabismo o per ridurre spasmi provocati da alcune patologie. Diversi pazienti, sottoposti a iniezioni di botox e dysport non solo nell’istituto milanese, ma anche in cliniche ed alberghi di lusso romani, hanno subito gravi conseguenze fisiche, e sono tuttora in cura.

Farmaci scaduti e privi di autorizzazione L’intossicazione da botulino provoca il blocco degli impulsi nervosi ai muscoli. Una vasta di concentrazione del principio può essere utile nella chirurgia estetica per attenuare le rughe. Oltre ad essere pericolosi, i farmaci (francesi, americani, turchi e provenienti dall’est Europa) sequestrati dalle Fiamme Gialle nel corso dell’indagine, spesso erano scaduti e privi di autorizzazione all’immissione in commercio. Molti clienti dell’istituto mesoterapico, che è stato commissariato e affidato a medici e professionisti in vista della riapertura tra qualche giorno, non sanno di aver corso un serio rischio assumendo prodotti farmacologici pericolosi.