La chiusura del Forlanini: un sabato in piazza per dire no

Raccolte 40mila firme in difesa dell’ospedale «Questa struttura appartiene alla storia»

Sabato 4 ottobre, alle 10,30, è prevista una grande manifestazione, promossa da numerosi comitati spontanei raccolti sotto la sigla «Salviamo il Forlanini». Nei mesi passati questi comitati hanno raccolto oltre 40mila firme in difesa di questa struttura, hanno firmato l’appello esponenti della cultura, del cinema, della letteratura, del giornalismo, politici bipartisan oltre a tantissimi cittadini, non solo dei territori del XV e XVI municipio che incidono su quella struttura ma da ogni parte del Lazio e anche d’Italia sono arrivate le firme di quanti intendono realmente difendere una struttura che appartiene alla storia e alla professionalità della medicina. Anche noi saremo lì, sabato, per esprimere la nostra gratitudine e la nostra solidarietà agli operatori di quella struttura che in questi giorni dovevano essere trasferiti presso l’ospedale Spallanzani e che ha visto invece una manifestazione ed una occupazione permanente, organizzata dalla Cgil, contro tale trasferimento.
Ma voglio parlare anche dei problemi che sono sul tappeto; la statistica dell’Agenzia di sanità pubblica del Lazio, per il 2007, parla di 1.446 interventi al torace in tutta la Regione, dove esistono strutture e chirurgie toraciche presso l’ospedale San Filippo Neri, l’Ifo, il Gemelli, il Sant’Andrea, l’Umberto I ed infine presso il policlinico di Tor Vergata. Solo la struttura dell’ospedale Forlanini, effettua ogni anno 911 interventi; se facciamo la sottrazione dai 1.446 complessivi di tutte le strutture di chirurgia toracica abbiamo 535 interventi divisi in sei strutture. Potremmo, provocatoriamente, mettere insieme tutte le chirurgie toraciche presso il Forlanini stesso, ogni reparto con i propri operatori, per dare vita così ad un centro unico di riferimento per la chirurgia toracica per l’intera Regione, che attirerebbe sicuramente anche cittadini fuori Regione per l’alta professionalità e per una struttura che sarebbe un riferimento importante anche a livello europeo. Per questo motivo non condividiamo, come gli oltre 40mila cittadini che hanno firmato, che il Forlanini sia trasformato, così come deciso dal D.G. del San Camillo-Forlanini e dalla Regione, da struttura ospedaliera di livello nazionale ad uffici della Regione. Numerose sono le interrogazioni, al Senato, alla Camera, in Regione, presentate per difendere professionalmente questa struttura; una struttura che merita, proprio per quel reparto di Chirurgia Toracica guidato con molta professionalità e capacità dal prof. Massimo Martelli, di sopravvivere. Lancio anche un’altra provocazione, quella di poter far sì che all’interno del Forlanini si possa organizzare una struttura pubblico-privata, così come già esistono nel territorio della nostra Regione, per mettere insieme professionalità e capacità. Ci sono gruppi della cosiddetta ospedalità privata, oggi accreditati e convenzionati, pronti ad accettare una precisa proposta da parte del governo regionale per salvare il Forlanini e per farne un centro di eccellenza ad ogni livello. Lavoreremo per questa iniziativa, convinti come siamo che non può essere cancellata, dalla storia della città di Roma e della sanità regionale-nazionale, una struttura valida come il Forlanini.
* Vicepresidente vicario della Commissione Sanità del Senato