Chiusura di Sarkozy ai gay: «Né matrimoni né adozioni»

Alberto Toscano

da Parigi

Il dibattito sull’atteggiamento che lo Stato francese deve assumere nei confronti delle coppie omosessuali ha un peso crescente nella sfida elettorale francese, in vista delle presidenziali della prossima primavera. A sinistra aumentano le prese di posizione a favore del matrimonio omosessuale e della possibilità di adottare bambini. Ieri - per contro - il probabile candidato dei popolari transalpini, l'attuale ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, ha criticato ambedue queste prospettive. In un’intervista concessa al settimanale Le Figaro Magazine, che la pubblica nel proprio numero in edicola oggi, Sarkozy dice di essere decisamente «contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso e contro l’adozione di bambini da parte delle coppie gay». Il ministro dell’Interno - che è anche presidente dell'Union pour un Mouvement Populaire (Ump), il partito forte della maggioranza assoluta in Parlamento - afferma di aver «lungamente riflettuto su questo problema» e di essere «profondamente ostile a ogni forma di discriminazione» per cui «neppure gli omosessuali devono subire trattamenti di questo genere».
Sarkozy è molto attento a non prendere di petto la comunità omosessuale transalpina, che dispone ormai di una forza elettorale tutt'altro che trascurabile e che vanta propri esponenti anche tra i parlamentari del centrodestra. Dunque il suo rifiuto nei confronti di matrimonio omosessuale e adozioni gay è accompagnato dal riconoscimento che occorre una normativa in favore delle persone dello stesso sesso, che hanno deciso di vivere insieme.
Il ministro dell'Interno mantiene una posizione critica nei riguardi del Pacs (Patto civile di solidarietà), la riforma del diritto di famiglia - concepita soprattutto per favorire gli omosessuali - voluta in Francia dal governo di sinistra del periodo 1997-2002 (il governo Jospin). Secondo Sarkozy è necessario «andare oltre il semplice Pacs» per creare «un sistema che - sul piano fiscale, patrimoniale ed ereditario - garantisca l'uguaglianza tra una coppia eterosessuale e una omosessuale». Poi Sarkozy aggiunge: «Comunque il nostro modello deve rimanere quello di una famiglia eterosessuale: i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre».
A sinistra i Verdi e una parte dei socialisti sono i più attivi nel chiedere la nuova riforma del diritto di famiglia in favore del matrimonio omosessuale. In caso di vittoria di un esponente socialista alla prossima consultazione per l'Eliseo, il matrimonio omosessuale e le adozioni gay saranno probabilmente consentiti in Francia, mentre - nell'ipotesi di una vittoria di Sarkozy - lo scenario più probabile è quello di una revisione della legge istitutiva del Pacs.