Chivu arbitro tra Real e Inter A Kakà 1 milione di aumento

Accordo fatto tra il Madrid e la Roma, scelta al giocatore. E la Juve dà l’addio a Milito. Il Milan trova il modo di bloccare il brasiliano: gli rinnova il contratto e prende anche il fratello. Oliveira in Spagna

Il Real Madrid ha fatto irruzione sul calcio-mercato e i primi effetti sono sotto gli occhi di tutti. Ieri ha definito il virtuale accordo con la Roma per l’acquisto del difensore Chivu. 18 milioni di euro la valutazione, pagamento in una sola rata. Mijatovic è così rientrato a Madrid con la firma di Rosella Sensi ma non quella del diretto interessato. E la palla, come nell’affare Suazo, torna al calciatore, arbitro del proprio destino. L’agente del romeno, Becali, è stato convocato in Spagna: se Chivu mantiene l’impegno preso, come fece Suazo, in forza di un pre-accordo sottoscritto col club nerazzurro, allora Real e Roma devono arrendersi. E l’Inter torna in pole position. La Sensi, poco tenera con Branca, l’autore del pre-accordo fuorilegge («non è stato Moratti a comportarsi in modo scorretto»), è già pronta a resistere. «Chivu può anche restare con la Roma» la frase che vale una minaccia formale. Ma la Roma non può rinunciare a 15 milioni di euro per un calciatore che si libera a costo zero tra meno di dodici mesi. Massimo Moratti, presidente dell’Inter, spedisce un avviso ai naviganti: «Non partecipiamo ad aste». Come per dire: quella è la cifra e non la ritocchiamo più. Calderon, presidente del Real, si fa avanti: «Chivu ci piace». Oggi la schiarita: o Chivu straccia l’accordo con l’Inter, oppure la Roma deve piegarsi alla volontà di Moratti.

Juve a mani vuote Dalla Spagna la Juve è tornata a mani vuote. Ha provato a forzare il blocco del Real Saragozza per avere subito Gabri Milito e si è ritrovata invece dinanzi a una chiusura totale. Segno che il Barcellona ha puntato sull’argentino. Le alternative a disposizione di Ranieri sono due: o il portoghese del Deportivo La Coruña, Andrade, oppure il ritorno di una vecchia fiamma, Fabio Cannavaro. È vero, il presidente Cobolli Gigli, ieri a Milano, ha prima chiuso la porta in faccia al capitano azzurro («pensiamo ad altro»), poi l’ha riaperta («se si riduce lo stipendio ne possiamo parlare»). L’agente del napoletano ha smentito il pronostico del fratello Paolo («vedrete, torna a Torino»). Senza Capello, con Metzelder già acquistato, tedesco come il prossimo tecnico Schuster, per Cannavaro il futuro al Real si è complicato.

Nuovo contratto La disputa Real-Milan diventa infinita. E si combatte non solo a colpi di comunicati. «Noi del Milan non facciamo come Calderon, ci rivolgiamo prima alle società e se queste ultime dichiarano incedibili i loro tesserati, ci ritiriamo in buon ordine, come è successo col Barcellona per Ronaldinho ed Eto’o» la precisazione di Adriano Galliani è l’ennesima stoccata spedita al presidente del Real. Prima di scodellare un paio di notizie. Una relativa alle due telefonate con Pedrag Mijatovic, ds delle merengues, ieri in missione diplomatica a Roma per l’affare Chivu. «L’ho pregato di smetterla con questa storia di Kakà» la sintesi della conversazione. L’altra è una conseguenza diretta della guerra col Real. «Ho parlato con papà Kakà che è il procuratore del brasiliano e siamo d’accordo di ritrovarci al ritorno dalle vacanze per prolungare il contratto fino al 2012 che è poi il massimo consentito dai regolamenti italiani». Ecco la polpa, allora.

Aumento di 1 milione Berlusconi mette mano mano al portafogli per trattenere Kakà e respingere le tentazioni spagnole. Il brasiliano è già in cima alla classifica dei più pagati in via Turati con uno stipendio da 5,5 milioni di euro, netti l’anno. Da quattro anni al Milan ha già ricevuto quattro ritocchi. Il più sostanzioso è il prossimo con un aumento al netto di 1 milione di euro, spalmato però su tutte le stagioni in rossonero, quelle passate e quelle future. In più avrà al suo fianco il fratello Didao, difensore, di ritorno dal Rimini dove si è procurato un infortunio al ginocchio.

Parte Oliveira Oggi parte Ricardo Oliveira, l’oggetto misterioso arrivato un anno fa dalla Spagna per rimpiazzare Shevchenko. Va in Spagna, tanto per cambiare. In prestito con diritto di riscatto «perché pensiamo che sia un patrimonio ancora recuperabile» la spiegazione di Galliani. Tre richieste sul tavolo: Atletico Madrid (che ieri ha ceduto Fernando Torres al Liverpool), Real Saragozza e Levante. Per il famoso quarto attaccante, nessuna fretta. Pato può arrivare a gennaio, Cassano sta provando a rescindere il contratto e viene sponsorizzato da Gattuso.