Chivu, rimonta Barça. L’Inter si regala Tevez, il Milan su Pato

Pradè a Barcellona per il rilancio catalano. Abbiati all’Atletico, Tavano chiude col Livorno. Oggi i nerazzurri presentano Suazo

La corsa a ostacoli dell’Inter sembra non finire mai. Prima Suazo (oggi verrà presentato, ieri, intanto è stato ascoltato da Borrelli per la presunta doppia firma), ora la storia si ripete con Cristian Chivu, il difensore della Roma inseguito anche dal Barcellona. I colloqui di Chivu con Moratti e Branca sembravano aver allontanato il pericolo blaugrana, invece ieri è partita la riscossa del Barça che ha costretto il ds giallorosso Pradè e l’agente Fifa Bronzetti a volare in Spagna (oggi arriva anche la rsponsabile finanziaria Cristina Mazzoleni). L’incontro in serata col presidente Laporta e il ds Beguiristain ha permesso al Barcellona di formalizzare l’offerta: 15 milioni in unica soluzione (18 quelli richiesti dalla Roma) per avere Chivu e offrirgli un contratto quadriennale (peraltro già accettato dal giocatore) di 4,5 milioni a stagione. Lo stesso ingaggio che dava l’Inter ma che, grazie al favorevole regime fiscale della Spagna, permette a Chivu di guadagnare di più. L’Inter con la Roma si era fermata a 13 milioni, disposta in extremis a salire a 15. Ma di fronte al pagamento in contanti, e subito, la Roma non poteva proprio dire no ai catalani. Con l’annuncio ufficiale del trasferimento che verrà dato il prossimo 2 luglio per poterlo inserire nel bilancio del secondo semestre 2007. Nel frattempo l’Inter ha quasi concluso con il genio-sregolatezza argentino Carlos Tevez, 23 anni, 20 milioni al West Ham. Il che equivale alla partenza di Adriano e Recoba.

Rivincita spagnola La Spagna continua a dare schiaffoni al nostro calcio: Abbiati, in prestito dal Milan (che ha dato il giovane argentino Grimi al Siena), ha preferito l’Atletico Madrid al Torino; Gabriel Milito, che il Saragozza aveva promesso alla Juventus, è tentato dal Real (Capello lo voleva a tutti i costi ma ora, con l’addio di Don Fabio, i giochi si riaprono). Infatti venerdì è previsto un incontro con i bianconeri, ma il Saragozza pretende 18 milioni contro i 16 offerti da Cobolli Gigli.

Pato nuovo Kakà Secondo fonti brasiliane, il Milan avrebbe offerto 10 milioni per Alexandre Pato, 17anni e mezzo, attaccante dell’Internacional, mentre il Chelsea sarebbe salito addirittura a 25. Si tratta di una evidente montatura per costringere i rossoneri ad alzare il prezzo. Galliani e Leonardo non si spostano di un euro ma tengono sotto controllo la trattativa.

Napoli chiama Cassano La novità della giornata è proprio questa: il presidente napoletano Aurelio De Laurentiis, dopo aver offerto al Chievo 5 milioni e Pià per avere Semioli, ha aperto all’arrivo di Antonio Cassano. «Non mi spaventa nessuno che abbia la testa calda, sono abituato alle teste calde del mondo del cinema», le parole del presidente. «Cassano è un campione e mi fido ciecamente delle persone preposte a fare questo lavoro» la conclusione che vale il via libera a trattare per il prestito.

Morfeo vola in Grecia Per Domenico Morfeo, 31 anni, è arrivata al Parma un’offerta di 8 milioni da parte dei greci dell’Olympiacos, più del doppio di quanto offerto dalla Samp e oggi emissari greci si incontreranno con i dirigenti emiliani per concludere.

Tavano torna in Toscana Francesco Tavano, punta data in prestito dal Valencia alla Roma, è stato definitivamente acquistato dal Livorno per 6,5 milioni (gli spagnoli l’avevano prelevato dall’Empoli per 10 milioni) e farà da spalla al bomber Cristiano Lucarelli. Manca la firma del giocatore, in vacanza, ma l’affare è da ritenersi concluso. Doppio colpo argentino per il Catania: dopo il portiere Albano Benjamin Bizzarri è arrivato dall’Arsenal Sarandì il centrocampista 21enne Cristian Ezequiel Llama.

Eriksson: derby con Ferguson Un’occhiata anche in Inghilterra. Dopo un ricco anno sabbatico Sven Goran Eriksson torna in panchina (3 anni a 4,4 milioni a stagione), su quella del Manchester City per un derby tutto da gustare con Sir Alex Ferguson, dirimpettaio con i Red Devils.